Cava de' Tirreni EVIDENZA

Quale futuro per l’ex Manifattura Tabacchi? La preoccupazione del Malc

Manifattura Tabacchi

Quale futuro per i locali che ospitavano l’ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi? Le preoccupazine del Malc: «Vigileremo sull’effettiva dichiarazione di pubblica utilità dell’area retrostante l’ex Manifattura»

Cava de’ Tirreni. Tra le pagine del redigendo Piano Urbanistico Comunale emerge l’intenzione dell’amministrazione comunale di riqualificare l’immobile da anni al centro di un complesso contenzioso con il gruppo Maccaferri, maggiore azionista della Manifattura Sigaro Toscano. Ma resta scettico il “Malc – Manifattura alla Città” (il cartello di comitati nato per vigilare sulle procedure di restituzione dell’immobile alla città), presieduto dall’avvocato Bruno Todisco, che a riguardo ha chiesto all’amministrazione quali saranno le procedure attuate considerato che è ancora in corso la causa tra il Comune e il gruppo Maccaferri. Fondata nel 1845 e trasferita nel 1912 in viale Crispi, la Manifattura Tabacchi resta uno dei simboli della città considerato che produceva oltre la metà dei sigari italiani. Con una cessione gratuita all’Ente tabacchi, nel 1900, la struttura sarebbe dovuta tornare automaticamente nelle proprietà del Comune in caso di sospensione dell’attività, come verificatosi nel 2002. Fatto sta che l’edificio non è, però, mai stato restituito dando adito a una serie di vertenze ancora in corso. I progetti della passata amministrazione prevedevano un accordo che assegnava al gruppo Maccaferri l’area retrostante all’edificio storico, dove la società avrebbe realizzato degli appartamenti, mentre al Comune sarebbe andato l’edificio storico destinato a diventare un laboratorio per imprese innovative, allo scopo di rilanciare l’attività economica della città. La transazione incontrò fin da subito l’opposizione del Malc, schierata per la restituzione “in toto” della Manifattura alla città. «Abbiamo chiesto al sindaco Servalli – fanno sapere dal Malc – come intenda procedere al recupero dell’immobile considerato che la struttura, a mezzo di artifici, è ancora detenuta dal Gruppo Maccaferri ed è in corso la querela di falso da parte dei cittadini cavesi in merito a un documento prodotto da questi signori nella causa in corso». Insomma, per quanto il PUC possa rappresentare una valida soluzione a una questione annosa, resta complicato da scogliere il nodo relativo all’immobile di viale Crispi. Dal canto suo il sindaco Servalli ha più volte ribadito che l’area retrostante la Manifattura diventerà il più grande parco verde della Regione con annessi esercizi commerciali, mentre i terreni su cui sorgono i locali dell’ex agenzia conserveranno l’attuale destinazione industriale. «Vigileremo sull’effettiva dichiarazione di pubblica utilità dell’area retrostante l’ex Manifattura – continuano i membri del Malc – al fine di realizzarvi un parco urbano ed il permanere della destinazione industriale del suolo, su cui insiste l’attuale Agenzia Tabacchi».

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