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Lungo la linea artistica della sigla di “The Young Pope”

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Pronti a ripercorrere per l’ultima volta, almeno per questa stagione televisiva, la galleria di dipinti a tema religioso insieme a Papa Pio XIII / Lenny Belardo / Jude Law?

Questa sera Sky Atlantic trasmetterà gli ultimi due episodi dell’acclamata e discussa serie di Sorrentino e, per ingannare l’attesa, abbiamo deciso di guardare con occhio più attento proprio la sigla dello show per cercare di capirci qualcosa in più.

Primo sguardo

Citazioni, contaminazioni, metafore e allegorie: non ci si poteva aspettare altro da un prodotto firmato nella sceneggiatura e nella regia da Paolo Sorrentino. Ne avevamo già parlato qui e qui. La sigla di The Young Pope è la concentrazione di tutto questo in un minuto e venti secondi appena. Il profilo di Lenny Belardo; un passeggiata che ripercorre – attraverso i dipinti della galleria – i momenti salienti della storia e dell’evoluzione (involuzione?) della Santa Romana Chiesa; un corpo celeste (una stella cometa che diventa meteorite) sullo sfondo invade ogni dipinto; l’occhiolino finale in camera. Il tutto sulle note rock e incalzanti di “All Along The Watchover” del premio Nobel Bob Dylan nella rivisitazione del rapper Devlin con Ed Sheeran.

Lungo la linea

Partiamo proprio dalla musica: le parole scritte da Dylan per il brano di cui ascoltiamo però solo la base, parlano di una moderna Babilonia prossima alla distruzione, imbottigliata nel caos tra imprenditori che bevono vino, agricoltori a lavoro e donne che scappano. In questo marasma un “buffone” (la religione?) è alla ricerca, forse, di una via d’uscita. Ma un verso è chiaro ed esemplificativo: “Nessuno lungo la linea conosce il valore di tutto questo!”.

La galleria della Santa Romana Chiesa

È dunque forse un caso che Sorrentino, nella sequenza, decida di far camminare un impassibile e altezzoso Lenny lungo una linea che ripercorre la storia della Chiesa? Noi crediamo di no. Restiamo allora nella posizione dello spettatore, quella affidataci da Sorrentino – che ci relega al margine di questa galleria – per ammirare il profilo del Papa avanzare, e capiamo cosa raccontano quei quadri che ci stanno di fronte.

  1. Gherardo delle Notti – Adorazione dei pastori
  2. Perugino – Consegna delle Chiavi a San Pietro
  3. Caravaggio – Conversione di San Paolo
  4. Anonimo – Concilio di Nicea
  5. Francesco Hayez – Pietro l’Eremita e la Prima Crociata
  6. Gentile da Fabriano – Stimmate di San Francesco
  7. Mateo Cerezo – San Tommaso da Villanova distribuisce elemosina ai poveri
  8. Passignano – Michelangelo presenta a Paolo IV il modellino per San Pietro
  9. Francois Dubois – La notte di San Bartolomeo
  10. Maurizio Cattelan – La nona ora

Il filo conduttore

L’elemento disturbante e perturbante di tutta la sigla resta quell’iniziale stella cometa (Adorazione dei pastori) che, una volta raggiunto l’apice della sua traiettoria (Stimmate di San Francesco), si trasforma in quel meteorite devastante che prima brucia l’ombrello di Paolo IV che ammira il modellino della Basilica di San Pietro, poi distrugge gli edifici parigini sullo sfondo della strage di San Bartolomeo e che, sul finale, colpisce in pieno la figura di Papa Giovanni Paolo II. Ascesa e declino della Chiesa? Del papato in generale o della figura di Santo Padre incarnata da Lenny? Non ci resta che capirlo guardando stasera le ultime due puntate. Buona visione!

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