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Lite tra famiglie a Nocera, sequestrate bombe carta e munizioni

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due uomini per detenzione di materiale esplosivo, altamente pericoloso, in seguito all’intervento dei poliziotti della Volante del Commissariato di P.s. di Nocera, per una lite tra due famiglie.

I dettagli

I due arresti sono stati la conseguenza di una lite tra vicini, consumatasi nel pomeriggio di ieri, tra componenti di famiglie confinanti che sono venute alle mani, al seguito di altri episodi pregressi.

Una delle parti coinvolte nella lite un 58 enne, nocerino, è risultato detentore di numerosi armi, e gli Agenti hanno provveduto all’immediato ritiro cautelare delle armi.

Gli stessi Agenti del Commissariato hanno altresì accertato che anche nell’altra famiglia, protagonista della lite, potessero esservi delle armi ed hanno effettuato gli opportuni controlli.

Durante il controllo operato dalla Polizia nella palazzina di tre piani, di pertinenza esclusiva della famiglia M., gli agenti hanno trovato centinaia di cartucce da caccia; poco dopo, gli Agenti hanno trovato due veri e propri ordigni esplosivi: un 57enne nocerino, al momento dei controlli, ha cercato di celare e di disfarsi di due buste, posizionate a terra, in una stanza dell’appartamento.

All’interno delle buste, gli Agenti hanno trovato due ordigni esplosivi del tipo “bomba carta”.

Secondo quanto stabilito dagli accertamenti svolti dall’unità Artificieri della Polizia di Stato, intervenuta subito sul posto, si tratta di due ordigni esplosivi del  tipo bomba   carta con potenzialità lesive equiparabili agli esplosivi con effetto micidiale e distruttivo, del peso rispettivamente  di 622 grammi circa e 882 grammi circa.

Gli Agenti hanno quindi tratto in arresto M.G, incensurato, ed M.R, con precedenti di polizia, in quanto responsabili del reato di detenzione di due congegni esplosivi micidiali.

I Poliziotti del Commissariato hanno posto i due arrestati a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che disponeva che gli arrestati fossero condotti presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza di convalida in regime di arresti domiciliari.

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