Attualità

L’Istat ha pubblicato i dati sul mercato immobiliare, asili nido e andamento economico

L’Istat pubblica diversi rilevamenti: dal mercato immobiliare agli asili nido e gli ultimi dati sull’andamento economico.

“Non si segnalano prospettive di accelerazione dell’attività economica negli ultimi mesi dell’anno, in frenata anche i consumi, l’occupazione è stazionaria.” Se non fosse che a certificarlo è l’Istat sembrerebbero una serie di motivazioni, tipicamente da oppositore politico, costruite ad arte per denigrare l’operato del Governo. Ed invece, per l’appunto, è l’Istat che lo certifica con dati alla mano riferiti ai servizi socio educativi ed andamento economico.

Eccezione, cresce il settore immobiliare.

L’Istat rileva per il secondo trimestre un aumento, su base annua, del 20,6% per le convenzioni notarili di compravendita di unità immobiliari (dopo il +17,9% dei primi tre mesi dell’anno). Tutti i comparti del mercato vanno bene, ma è il residenziale in particolare ad avere un +20,9%.

Infine l’Istat presenta per la prima volta i risultati del Censimento delle unità pubbliche e private che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia.

Nell’anno scolastico 2013/14 sono state censite sul territorio nazionale 13.459 unità che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia, il 35% è pubblico e il 65% privato. I posti disponibili, in tutto 360.314, coprono il 22,4% del potenziale bacino di utenza, ossia i bambini sotto i tre anni residenti in Italia. Per i servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia i Comuni hanno impegnato nel 2013 circa 1 miliardo 559 milioni di euro: il 3% in meno rispetto all’anno precedente.

La spesa per i servizi socio educativi, in dieci anni è aumentata del 20% la quota a carico delle famiglie

Rimane invariata, fra il 2012 e il 2013, la cifra incassata dai Comuni per la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie che è pari a circa 310 milioni di euro. Nell’arco del decennio 2003-2013, la quota a carico delle famiglie aumenta dal 17,5% al 20% della spesa comunale complessiva per gli asili nido.
“Le differenze territoriali – spiega ancora l’Istat – nella quota di bambini presi in carico dai servizi pubblici o finanziati dal settore pubblico sono ancora forti. Al Centro-nord i posti censiti nelle strutture pubbliche e private coprono il 28,2% dei bambini sotto i 3 anni, mentre nel Mezzogiorno si hanno 11,5 posti per cento bambini residenti. Oltre il 17% dei bambini del Centro-nord è accolto in servizi comunali o finanziati dai Comuni. Nel Mezzogiorno è meno del 5%.

E l’occupazione?

A settembre la stima degli occupati cresce rispetto ad agosto (+0,2%, pari a +45 mila unità), recuperando il calo registrato nel mese di luglio. Dinamiche positive si rilevano per entrambe le componenti di genere e in tutte le classi di età; l’aumento si concentra, questo mese, tra i lavoratori indipendenti (+56 mila), a fronte di un calo dei dipendenti a termine e la stabilità di quelli permanenti. Il tasso di occupazione è pari al 57,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

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