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L’insostenibile pesantezza dei conti. In Campania ecco i Comuni in dissesto

C’è poco da stare allegri. Tra dissesto e pre-dissesto la Campania non se la passa bene. A partire da Napoli, città che ha rischiato il dissesto finanziario, salvata in extremis dal Parlamento con il “milleproroghe”. Ma i problemi restano.

Stamane “Il Sole 24 Ore” in edicola racconta di un meridione ancora mortificato. Quando si parla di conti e di tentativi di risanamento falliti, Campania, Calabria e Sicilia sono le Regioni che la fanno da padrone. Con i dati forniti del Ministero dell’Interno, al 24 settembre 2018, la Campania è terza sul podio del dissesto con 28 comuni, segue la Sicilia con 29 e chiude al Sicilia con 37 comuni dissestati. In Campania però colpisce la presenza di un comune che, così come riportato in tabella da Il Sole di stamane, si è reso protagonista di ben due dissesti consecutivi: Cancello ed Ernone, in provincia di Benevento. Dissestato nel 2014 e quindi nel 2017.

Per quanto concerne le province. Attualmente in dissesto sono Caserta e Benevento, in pre-dissesto Salerno.

Montemiletto (AV); Prata di Princ. Ultra (AV); Quindici (AV); Roccabascerana (AV); Benevento (BN); Calvi (BN); Cerreto Sannita (BN); Fragneto L’Abate (BN); Alife (CE); Calvi Risorta (CE); Cancello ed Arnone (CE); Caserta (CE); Castel Campagnano (CE); Orta di Atella (CE); Piana di M. Verna (CE); Raviscanina (CE); San Felice a Cancello (CE); San Marcellino (CE); San Nicola la Strada (CE); Villa di Briano (CE); Villa Literno (CE); Bacoli (NA); Caivano (NA); Lacco Ameno (NA); Villaricca (NA); Montecorvino Pugliano (SA).

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