EVIDENZA Le ricette della Finanza Programma

L’educazione finanziaria al tempo del Covid-19 – le ricette di M. Marcocci

Finanza ed economia, i nuovi termini entrati prepotentemente nella nostra vita.

È proprio così: anche nell’epoca della pandemia di Covid-19 l’educazione finanziaria è importante e, soprattutto, utile per non rimanere indietro e per provare a capire cosa stanno dicendo politici ed economisti.

Ci sono dei nuovi termini legati alla finanza e all’economia che sono entrati prepotentemente nel nostro quotidiano.

Ecco il Mes, ovvero del fondo salva-Stati nato con l’obiettivo di aiutare i paesi dell’Unione in difficoltà che, a breve, darà vita ad una nuova linea di credito (240 miliardi di euro) dedicata a fronteggiare la pandemia.

Vi è poi il Recovery fund, lo strumento (forse 2 mila miliardi di euro) gestito direttamente dalla Commissione europea e inquadrato nel bilancio Ue 2021-2017, che servirà per sostenere la ripresa dell’economia.

La Banca europea per gli investimenti

È spesso menzionata la Banca europea per gli investimenti (BEI) che introdurrà un fondo di garanzia da 25 miliardi di euro destinato alle imprese europee (piccole e medie), affinché queste abbiano la necessaria liquidità per investire, venuta a mancare a causa delle misure restrittive adottate dai governi che hanno fermato l’economia (e contenuto la diffusione del virus).

Un nuovo strumento europeo di sostegno temporaneo ideato per venire incontro e salvaguardare i lavoratori ed i posti di lavoro durante l’emergenza è il Sure, acronimo di State sUpported shoRt-timE work (lavoro ridotto supportato dallo Stato), un fondo occupazione di 100 miliardi di euro con garanzie fornite dagli stati al bilancio comunitario.

Dal nome più avvincente è senz’altro il bazooka armato dalla Banca Centrale Europea (BCE) che con il piano Pepp (Pandemic Emergency Purchase Programme) ha acquistato – e continuerà a farlo – titoli di debito degli Stati per immettere denaro nei mercati (tecnicamente quantitative easing). Operazione già fatta dalla BCE a fine marzo per 750 miliardi che verrà ripetuta e comprenderà anche l’acquisto dei titoli di Stato con rating junk (spazzatura).

Alcuni paesi europei hanno emesso dei social bond legati all’emergenza Coronavirus; dopo Austria e Germania (Baviera) anche l’Italia a metà dello scorso aprile ha emesso con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) un Covid-19 Social Response Bond per un miliardo di euro interamente collocato presso la clientela istituzionale.

Che dire poi del golden power, rafforzato per l’emergenza in corso, che può essere definito come lo scudo antiscalate volto a fronteggiare le operazioni di acquisto che potrebbero trasferire all’estero il controllo delle imprese italiane.

Insomma, l’educazione finanziaria serve anche in quarantena!

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi