Campania Cronaca EVIDENZA Salerno

Latte scaduto e lasciato in strada. Allarme spreco a Cava de’ Tirreni

Latte scaduto

Cava de’ Tirreni. Confezioni di latte scaduto, perfettamente integre, adagiate sul ciglio della strada tra le frazioni di Santa Lucia e Sant’Anna.

A quanto pare, però, non centrano nulla le Fondazioni del territorio che si occupano della raccolta di generi alimentari e della loro ridistribuzione a strutture caritative per l’assistenza di persone indigenti. Ad abbandonare il prodotto sarebbero stati proprio i beneficiari che qualche mese fa hanno fatto scorta di latte. Partono quindi gli accertamenti sulle effettive responsabilità.

A segnalare la presenza di ben ventiquattro litri di latte, perfettamente imballati in due cartoni da dodici confezioni ciascuno, abbandonati lungo via Pasquale Di Domenico sono stati, nei giorni scorsi, proprio i residenti del posto che hanno provveduto immediatamente a rivolgersi a chi di competenza.

In particolare, per far luce sulla questione, si è interessato don Beniamino D’Arco, parroco della frazione di Santa Lucia.

È bastata una rapida occhiata alle confezioni per rendersi conto della provenienza: si tratta proprio del latte fornito dalle strutture caritative alle persone in difficoltà economiche e che, opportunamente registrate, ricevono dai banchi alimentari e dalle alle altre fondazioni del territorio periodicamente pacchi di generi alimentari. Su ciascuna busta di latte è riportata poi la dicitura: “da consumarsi preferibilmente entro ottobre 2016”.
Così, prima che si potesse scatenare un putiferio di polemiche sugli sprechi e per evitare che si additassero a torto le realtà umanitarie che si occupano della distribuzione gratuita dei generi alimentari, don Beniamino D’Arco si è mobilitato per far luce sulla vicenda.

«È un dispiacere constatare – ha spiegato don Beniamino – che purtroppo quei litri di latte sono stati abbandonati proprio dai chi ne è stato beneficiario e che, sprovvedutamente, ne ha fatto scorta non riuscendo a consumarlo in tempo utile. Tra l’altro l’ultima distribuzione di latte fatta dalla parrocchia risale a mesi prima della scadenza riportata e, anche se abbiamo già un’idea di chi possa essere il responsabile, basterà un facile controllo incrociato dei registri di consegna e dei codici di ciascun lotto per risalire ai beneficiari di quelle confezioni. È normale che, pur agendo nel totale rispetto della riservatezza dei dati, faremo in modo che situazioni del genere non si ripresentino».

Da qui, poi, al sollecito di don Beniamino a non cadere nelle facili polemiche sul lavoro delle associazioni di volontariato. «Il rischio – ha concluso don Beniamino- è sempre che la responsabilità di sprechi del genere venga attribuito a chi distribuisce tali generi alimentari».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi