Campania Scuola

Scuola in…redazione, la redazione di “Insieme” e gli studenti del “Galdi” insieme su laRed

La proposta di Marco Galdi agli studenti del “Galdi” incontrati nell’ambito del progetto Scuola in… redazione

La redazione di “Insieme” è impegnata al Liceo “De Filippis – Galdi” di Cava de’ Tirreni, diretto dalla professoressa Maria Alfano, nell’ambito di un progetto PON PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) dal titolo Scuola in…redazione.

Protagonisti del percorso 18 alunni della classe IV C del liceo classico “Marco Galdi”, coordinati dalla professoressa Rosanna Di Giaimo. Nell’ambito del progetto hanno realizzato l’intervista al professore Marco Galdi, pubblicata per l’occasione da laredazione.eu

“Un diario quotidiano per promuovere la cultura classica” di Italia Antonia Armenante e la classe IV C

Come una lingua ritenuta morta possa essere il filo conduttore tra una classe di liceo classico e un alunno leggermente più avanti negli anni, un confronto tra generazioni, un incontro per fornire ai giovani gli elementi adeguati per la valorizzazione delle proprie competenze: questa è stata la natura dell’incontro tra il professore Marco Galdi e la classe quarta C dell’omonimo liceo classico di Cava de’ Tirreni, intitolato allo zio.

Gli studenti hanno avuto modo di porre alcune domande al professore di diritto pubblico presso l’Università di Salerno, già sindaco di Cava de’ Tirreni e attuale consigliere comunale. Un colloquio non solo sull’attività pubblica, ma anche sulla sua esperienza di studente.

«Talvolta mi pento di aver preso questi studi sotto gamba», ha affermato con rammarico il professore. «La cultura classica è veramente un pozzo senza fondo, racchiude tutto ciò che è humanitas, è difficile trovare qualcosa che non sia già stato detto in precedenza».

Le domande incalzanti degli studenti hanno riportato alla mente del professore un progetto sopito della Società Filoellenica Italiana, di cui è presidente, che ha tutta l’aria di essere un invito ai giovani che muovono i primi passi nel mondo classico: «Un diario che sia un excursus in questo universo animato da miti, eroi, dei. Per “rispolverare” la sua storia attraverso la voce delle nuove generazioni, una fusione tra antico e contemporaneo».

Proprio come un caro amico, il professore Galdi ha incitato gli studenti: «Credete in voi stessi, i risultati alla fine arriveranno. Io nella mia vita ho fatto tutto ciò che volevo e non me ne pento. Fate in modo che le vostre scelte siano unicamente vostre».

L’intervista si è conclusa con alcuni riferimenti al mondo della politica cavese, di cui Galdi è stato ed è tuttora un importante riferimento: «Consiglio a tutti la strada politica, umanamente parlando è un’esperienza molto utile. Bisogna però crescere prima come persone e come professionisti e poi dedicarsi alla politica altrimenti di rischia di essere ricattabili».

Da sindaco e da professionista, Galdi ha detto di non avere rimpianti, ma qualche rimorso. Infine, sul passato da amministratore ha aggiunto: «Sono stati anni difficili ma sento di aver fatto tutto il possibile per la mia città».

Italia Antonia Armenante e la classe IV C

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