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La karateka Damolideo sogna le Olimpiadi di Tokyo 2020

Quando si conosce per la prima volta Anna Maria Damolideo, mai si direbbe che sia una vera e propria “donna di ferro”.

La sempre sorridente Anna Maria è certamente l’astro nascente del karate italiano categoria kumitè.

Due mesi fa, la giovane atleta ha vinto gli Open di Basilea, competizione sportiva che di solito misura lo stato di forma fisico e mentale prima di eventi più importanti. Nel ricordare il momento della vittoria, Anna Maria risponde con la spensieratezza tipica di chi sta vivendo appieno i vent’anni: “Sinceramente non mi aspettavo di vincere – ha detto senza pensarci troppo – soprattutto perché ero reduce da un fastidio alla gamba. Il mio obiettivo era quello di capire se avessi potuto partecipare alla Premier League di Berlino, competizione che vale come punteggio per la qualificazione alle prossime Olimpiadi”.

Tokyo 2020 è infatti l’obiettivo primario della karaketa.

Un sogno difficile ma non impossibile, da tramutare in realtà gara dopo gara ed a partire dai prossimi impegni: “A dicembre farò la Venice Cup per testare il mio livello e restare in allenamento. Devo capire come sarà il mio livello di prestazioni e capire cosa migliorare in vista delle prossime gare. Certo, gli impegni sono molti e spesso mi viene da chiedermi se ne vale la pena, ma poi tutte le soddisfazioni che ho mi fanno dimenticare gli sforzi”.

Soddisfazioni come la vittoria di Basilea, che Anna Maria ha dedicato a sé stessa.

Non sono una persona che manifesta molto la mia gioia o che dedica le vittorie, penso che ci sia sempre qualcosa da migliorare. Sono molto determinata. Non c’era nessuno a vedermi ed è stata mia mamma la prima persona ad essere chiamata, con me c’era solo mia sorella. A mia madre ho fatto lo scherzo che ero uscita alla prima gara e lei ha comunque mostrato soddisfazione. Non ti dico la gioia quando ha saputo la verità…” dice con il sorriso più bello che possa fare. Reazioni tipiche di una ragazza che, come tanti suoi coetanei, ha voglia di dire la sua e di ritagliarsi il proprio posto nel mondo.

Una ragazza matura nonostante la giovane età, come conferma la lucida analisi sul suo futuro.

“Con il karate c’è la possibilità di entrare nei gruppi sportivi delle Forze armate, unirei quindi passione e lavoro. Fino a quando non ho però la certezza continuo a studiare. Mi alleno tutte le sere e, sotto le gare, mattina e sera. Voglio però continuare a studiare perché non posso sapere come va la vita” ha concluso Anna Maria, a cui non si può augurare successi ed una carriera ricca di medaglie e soddisfazioni personali.

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