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La Fratellanza insorge: «No alla ripresa dell’attività didattica in presenza»

Il movimento politico La Fratellanza di Petrone scrive a Servalli: «Non ci sono le condizioni per mandare i nostri figli a scuola».

Alla vigilia del ritorno tra i banchi di scuola, come previsto dalle linee guida nazionali, La Fratellanza ha scritto al sindaco Servalli. La richiesta è di prevedere almeno la DAD al 50%.

«L’ultimo report dell’unità epidemiologica del Comune rappresenta per la città una situazione più che preoccupante – scrivono gli esponenti del movimento –. Le famiglie sono in apprensione e chiedono una proroga per la completa apertura delle scuole. Bisogne privilegiare un sistema misto con l’attività scolastica in presenza al 50%».

Contestualmente, tramite La Fratellanza, i cittadini hanno chiesto interventi più mirati per consentire ai ragazzi di fare ritorno in sicurezza. Chiesta anche una maggiore informazione sulla situazione contagi alla luce dell’aumento di casi e dei recenti decessi registratisi in città.

«Cava è la prima città della Provincia di Salerno per contagi – si legge nella lettera de La Fratellanza –. Non ci sono le condizioni per mandare i ragazzi a scuola. Per questo chiediamo ancora una volta al sindaco Servalli e all’assessore all’istruzione Iuliano, di presentare un piano dettagliato e specifico, tenendo conto delle indicazioni che perverranno dall’ASL».

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