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Vertenza “La Città”, ODG Campania: “Proclamato stato di agitazione”. Fnsi: “Emergenza informazione”

Il quotidiano salernitano non sarà in edicola almeno fino al prossimo martedì.

Continua la mobilitazione dei giornalisti della Città di Salerno all’indomani delle quattro lettere di licenziamento arrivate dall’editore.

oggi in conferenza a Palazzo SAnt’Agostino, sede della Provincia di Salerno per gli sviluppi sulla vicenda.

Il presidente dell’OdG della Campania, Ottavio Lucarelli ha proclamato lo stato di agitazione; “illeggittimi i licenziamenti” per il segretario  della Federazione Nazionale della Stampa, Raffaele Lorusso.

“Esiste una emergenza informazione che riguarda tutto il Sud, non solo la Campania. – dichirara Lorusso – In tutto il Sud stanno venendo meno tutti i presidi storici dell’informazione. Chi si deve far carico di questa emergenza è innanzitutto la politica, i governi dei territori, il governo nazionale che sull’informazione sta seguendo una strada completamente opposta rispetto a un governo che sa che l’informazione è un bene essenziale per i cittadini. L’emergenza informazione è emergenza per la tenuta democratica di un Paese, senza informazione si spengono le voci e la democrazia”.

“Qui non ci sono in gioco solo i posti di lavoro ma il diritto all’informazione di una intera comunità. Far morire questa testata significa impoverire questo territorio. Lo Statuto dei lavoratori nel nostro Paese è ancora in vigore, seppure indebolito. La legge 300 del 1970 – aggiunge il segretario generale della Fnsi – è ancora in vigore. Almeno due dei quattro licenziamenti sono assolutamente nulli. Quei quattro licenziamenti sono stati impugnati davanti al giudice. Due saranno sicuramente annullati secondo me perché non vi sono i presupposti di legge. Cominciamo, quindi, a rispettare le regole anche sul fronte contrattuale della nostra categoria. Il nostro contratto prevede una serie di istituti e ogni mese vengono trattenute somme che devono essere versate ad istituti di categoria. Se questi ultimi, e nella fattispecie la Casagit, non li percepiscono, questa si chiama appropriazione indebita, che è un reato. Si torni al tavolo. Si trovino le soluzioni. Le soluzioni si possono trovare nell’ambito di un confronto anche aspro ma deve esserci la volontà di dialogare”.

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