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La “caz**ta” di Palumbo diventa il caso politico dell’estate

Ascoli, Del Vecchio e l’assessore Moschillo rispondono ad Antonio Palumbo. Ora la questione di via Ido Longo è diventata politica e rischia di ridare linfa ad altre frizioni in maggioranza.

Cava de’ Tirreni. Era partita come provocazione, una sorta di scossa all’attuale maggioranza, ma la questione di via Ido Longo si è trasformata in un caso politico, tutto interno alla maggioranza.

La vicenda è nota, ma viste le vacanze di qualcuno magari un riepilogo non fa male. Qualche giorno fa, riportavamo su laRedazione.eu, di una dichiarazione pubblicata su Facebook di Antonio Palumbo, capogruppo di “Direzione Futuro”. Il “consigliere della terra di mezzo” (così si è definito nel corso di una nostra intervista telefonica) aveva bollato come “cazzata” la trasformazione dell’ex area prefabbricati di via Ido Longo in centro sportivo multifunzionale. La volontà era quella di rilanciare l’edilizia cittadina ed anche di scuotere l’attuale maggioranza di centrosinistra. Obiettivo? Conoscere il destino del proprio gruppo consiliare: “Direzione Futuro è dentro o fuori alla maggioranza?”.

Le dichiarazioni di Antonio Palumbo però, hanno pizzicato anche Marco Galdi.

Eh si, perchè il progetto del centro sportivo di via Ido Longo era stato voluto e progettato dall’ex Amministrazione di centro destra e sentirsela chiamare “cazzata” non deve essere stato bello. Ed infatti, qualche ora dopo, l’ex Sindaco rispondeva: “altro che …, caro Antonio, stai prendendo un granchio!”.

antonio palumbo su facebook polemicaIl progetto di “via Ido Longo” andrà certamente in porto, ma la questione è diventata un caso politico. Tutto interno alla maggioranza.

A seguito del nostro ultimo articolo, Antonio Palumbo ha voluto ulteriormente rispondere ad “un certo personaggio che si è assoggettato a chi le Primarie del centrosinistra le ha vinte” ed inserendo, nel lungo post su facebook, anche “un consigliere comunale che ha fatto nominare la moglie in Giunta”.

“Questo mio post per rispondere a un certo personaggio – scrive Palumbo – che appartiene all’entourage che spadroneggia attualmente a Palazzo di Città: ricordo che tale personaggio, il quale si azzarda a dare lezioni sulla “vecchia e “nuova” politica, nel 2014 si affrettò ad abbandonare colui che aveva fortemente sostenuto alle Primarie del Centrosinistra per andare ad assoggettarsi a chi quelle Primarie le aveva vinte”.

Ed ancora: “Non si è reso conto, forse, questo personaggio, che c’è un Consigliere Comunale dell’attuale Amministrazione il quale, dopo appena qualche giorno dalla sua elezione, grazie agli accordi precedenti fatti col Sindaco Servalli, ha fatto nominare la moglie in Giunta?”. Ed infine Palumbo conclude: “Caro il mio personaggio, se questa è la nuova politica della nostra (?) Amministrazione, credi a me … era meglio tenersi quella che tu definisci “vecchia”.”

Le risposte di Marco Ascoli e Giovanni Del Vecchio

marco ascoli
Marco Ascoli

I riferimenti sono impliciti e, casomai non si fosse capito, sono stati gli stessi interessati a farsi a avanti e rispondere: Marco Ascoli, consigliere alla comunicazione del Sindaco Vincenzo Servalli, e Giovanni Del Vecchio, consigliere comunale di maggioranza e marito dell’Assessore Paola Moschillo.

“Caro Antonio – esordisce Marco Ascoli – non mi aspettavo una reazione così scomposta, mi hai stupito: pensavo che armato della tua “esperienza decennale” fossi al riparo da certi scivoloni. Mi sbagliavo”. Il consigliere alla comunicazione del Sindaco Servalli poi risponde punto per punto a Palumbo e, in particolare sul passo che abbiamo riproposto, scrive: “Io ho sostenuto un candidato del mio partito nel primo turno delle primarie … e ho potuto fare ciò in ragione della stima che mi lega ad entrambi. Di cosa dovrei vergognarmi? Ti ricordo che tu stesso, come ti eri impegnato a fare unitamente agli altri candidati alle primarie sottoscrivendone il regolamento che ancora custodisco, hai appoggiato, il candidato vincitore delle “nostre” (!) primarie. Di cosa stiamo parlando”.

giovanni del vecchio
Giovanni Del Vecchio

Alla querelle interviene quindi anche Giovanni Del Vecchio che non può che rispondere alle affermazioni di Palumbo. “Caro Antonio, nessun accordo precedente …ti sbagli di grosso”. E non finisce qui perchè Del Vecchio approfitta per sbattere in faccia alcuni retroscena noti a pochi come ad esempio: “Non dimentico l’accordo sottobanco con il precedente Sindaco sulla nomina di un certo Assessore”.

Nelle ultime ore è arrivata anche la replica al vetriolo di Paola Moschillo che scrive: “Se avesse un minimino di spessore politico starebbe zitto”.

paola moschillo su palumboNelle ultime ore (come aggiornamento alla precedente pubblicazione di questo articolo) ha deciso di scrivere anche l’Assessore Paola Moschillo tirata in ballo da Antonio Palumbo “come segnalata all’assessorato dal marito Giovanni Del Vecchio”. Una risposta politicamente molto dura che chiede di fatto al capogruppo di Direzione Futuro di riferire in Consiglio Comunale “se avesse un minimo di spessore politico (Palumbo, ndr) si alzerebbe in consiglio per dire quello che scrive su Facebook di un certo consigliere e di sua moglie”. Vari poi i punti toccati fino alla stoccata finale della Maschillo: “Se poi avesse un barlume di onestà politica e intellettuale o un briciolo di coerenza forse sceglierebbe di tacere visto che il suo passato, fino ad ora, ha chiacchierato e chiacchiera benissimo. Ho detto se avesse ma evidentemente …”.

Insomma, che dire? Vuoi per un motivo o per un altro, è impossibile non notare l’acredine che serpeggia in maggioranza e, senza nascondersi sotto i porticati cavesi, non è l’unica. Qualcosa bisognerà fare, questo è certo. Ci manca solo di leggere una dichiarazione di qualche esponente cittadino: “Caro Antonio #staisereno“, in perfetto stile renziano.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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