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Pagani, la lettera shock del Segretario comunale

IACP

Anche a scuola insegnano che il segretario comunale “è il responsabile per la prevenzione della corruzione negli enti. Un vero e proprio “garante della legalità generale dell’azione amministrativa nell’ambito del comune” (o della provincia).

Per questo motivo, quando un segretario comunale accenna a delle perplessità su atti pubblici, delibere o determine è sempre bene farmarsi e ragionare. E, non di meno, quando un segretario scrive una lettera, come quella dell’Avvocato Ivana Perongini, è necessario chiedere “cosa stia succedendo”.

Ivana Perongini è stimata segretario comunale, ora in funzione a Pagani. Qualche giorno fa, ha scritto una lettera che risponde ad un millantato “terrorismo psicologico” riportato dalla facente funzione Annarosa Sessa.

Per comprendere appieno in quale modo è stata esercitata la mia attività di “terrorismo psicologico”, è bene fare un piccolo passo indietro – scrive l’Avvocato Perongini nella lettera inviata al vicesindaco facente funzioni Annarosa Sessa – Quando sono arrivata sul Comune di Pagani, il 19 agosto 2019, l’ufficio finanziario era costituito dal dott. Antonio Nunziata, in qualità di Responsabile e dalla dott. Lucia Stile, suo vice. Entrambi muniti del titolo di studio adeguato al ruolo rivestito. Dopo circa due mesi entrambi sono stati sostituiti, il primo dall’avv. Giuseppe Serritiello, la seconda dal dott. Striano. Entrambi validi professionisti ma entrambi totalmente inesperti nel nuovo e diverso ruolo che sono stati chiamati a ricoprire, per loro espressa affermazione. Infatti, l’avv. Serritiello ha sempre retto il Settore Legale mentre il dott. Striano si è sempre occupato dei tributi. Io sono laureata in giurisprudenza e non sono affatto esperta in materia di contabilità pubblica, soprattutto dopo le riforme che sono intervenute negli ultimi anni.

La lettera è talmente dettagliata che è praticamente impossibile sintetizzarla senza arrecare un danno alla corretta comprensione del lettore.

Il 27 novembre u.s. , di ritorno da un giorno di ferie, sono stata costretta,  dalle pressanti pressioni esercitate su di me dal vice sindaco, Anna Rosa Sessa, a partecipare alla Giunta convocata per lo stesso giorno per approvare una variazione di bilancio che mai prima di allora era stata sottoposta alla mia attenzione. Alle mie rimostranze mi è stato opposto che se la Giunta non avesse approvato la variazione di bilancio quel giorno, l’Amministrazione non avrebbe potuto organizzare gli spettacoli per il prossimo Natale e la colpa sarebbe stata solo mia.

Con lo spirito di collaborazione che mi ha sempre contraddistinto, ho convocato l’avv. Serritiello ed il dott. Striano, per chiedere loro chi mai avesse predisposto la variazione di bilancio, in quanto né l’uno né l’altro, sempre per espressa affermazione di entrambi, erano in grado di farlo. Mi hanno risposto che avevano avuto l’avallo del consulente del Comune dott. Mazziotta, che la variazione di bilancio era stata predisposta a norma di legge e che potevo tranquillamente andare in Giunta.

Ciò nonostante, ho chiesto sempre al vice sindaco, sig.  Anna Rosa Sessa, di acquisire prima di approvare la delibera, il prescritto parere dei Revisori dei Conti. Ma il vice Sindaco, sig.  Anna Rosa Sessa, ha insistito affinché si deliberasse ugualmente riservandosi di acquisire il parere a posteriori, ripetendomi in maniera ossessiva che in caso contrario, non avrebbe potuto organizzare gli spettacoli di Natale.

Ho comunque trasmesso la proposta di delibera ai Revisori dei conti i quali, dopo qualche giorno, mi hanno risposto per le vie brevi, che ad un primo esame la delibera era lungi dall’essere rispettosa della normativa e del dichiarato dissesto finanziario. Sconcertata da tale affermazione, ho chiesto chiarimenti al consulente del Comune dott. Mazziotta.

Il dott. Mazziotta mi ha risposto che non solo non aveva mai predisposto la proposta di delibera di variazione al bilancio n. 167/2019, ma che aveva mandato una mail al dott. Striano per rappresentargli le illegittimità della stessa e delle altre variazioni al bilancio che gli erano state sottoposte. Faceva notare il Dott. Mazziotta che non erano rispettate le regole sugli equilibri di bilancio in quanto il taglio delle entrate relative agli oneri di urbanizzazione destinate al finanziamento della spesa corrente  non era compensato dal taglio della spesa corrente  generando l’effetto distorsivo di finanziare spese correnti con entrate di parte capitale. Nella variazione ancora veniva rilevato la presenza di entrate di difficile realizzazione a detta della stessa Giunta che comunque sono state confermate o addirittura iscritte ex novo (Canone mercato ortofrutticolo) senza nemmeno l’iscrizione della posta correttiva del fondo crediti di dubbia esigibilità in violazione alle più elementari leggi di contabilità, irregolarità peraltro solo parzialmente sanate nel successivo provvedimento giuntale correttivo del precedente.

Ho preteso copia di tale risposta e messi davanti ad essa, entrambi  hanno ammesso che la proposta di variazione al bilancio era stata predisposta da Emilio Bonaduce, persona che non riveste nel Comune di Pagani alcun ruolo istituzionale riconosciuto dalla legge.

I Revisori dei Conti sulla proposta di delibera di ratifica alla variazione di bilancio, hanno espresso parere sfavorevole evidenziando tra l’altro, che i presunti risparmi di spesa,  non confermati né documentati da alcun atto di competenza dirigenziale, a dissesto dichiarato, non potevano essere distratti per  le spese ivi previste ma avrebbero dovuto essere accantonati per ridurre lo squilibrio dichiarato.

Suggerire ai funzionari di attendere il parere dei revisori prima di dare esecuzione alla delibera di variazione non è “esercitare terrorismo psicologico” ma una sana prudenza per tutelare chi, per mancanza di esperienza o superficialità, ha sottoscritto un atto di dubbia legittimità.

Lo stesso “terrorismo psicologico” ho esercitato anni addietro, quando ho suggerito al sindaco Alberico Gambino, di non approvare una delibera che pure era munita dei pareri favorevoli di alcuni funzionari.

Circa la mia “attività di verifica di una variazione di bilancio adottata dalla Giunta a termini dell’art. 175 TUEL affidata alle valutazioni di un soggetto terzo (dott. Marco Mazziotta) che nessun titolo né competenza di ruolo, aveva ed ha in materia” lei Anna Rosa non ha ancora capito una cosa: spetta al Segretario Generale il controllo su tutti gli atti dell’Amministrazione e nell’attività di controllo il Segretario può avvalersi di tutto il personale che ritiene opportuno, ivi compreso il dott. Mazziotta e i Revisori dei Conti. Questo è un compito che la legge attribuisce al Segretario e che le piaccia o meno sono tenuta  a fare.

Entrando nel merito della deliberazione di Giunta Comunale n. 175/2019, si riscontrano le seguenti  illegittimità. La delibera adottata il 6 dicembre 2019, prevede il trasferimento della somma di euro 370.000,00 alla Pagani servizi, prelevandola dal Fondo Pluriennale vincolato.  Questa operazione non è possibile perché, come evidenziato dal dott. Mazziotta, le economie registrate sugli impegni fpv vanno fatte confluire nell’avanzo e poi utilizzabili. Vedi allegato4/2 arconet punto 5.4.13. sempre secondo il consulente, lo stesso sotfware apk utilizzato sul comune, se lavorato correttamente non fa utilizzare nel corso dell’anno le economie.

Inoltre, tale somma viene trasferita per la “realizzazione di interventi manutentivi del patrimonio comunale (scuole, uffici, cimitero comunale, etc) e delle strade comunali programmati e non eseguiti negli esercizi precedenti pur rientranti in progetti ex art. 53, 2° comma D. Lgs. 165/2006”, ma, in assenza di una pur minima progettazione e rendicontazione, sembrerebbe concedere alla Pagani servizi un contributo non consentito dalla legge. Va peraltro osservato che le spese di investimento per poter essere sostenute devono essere preventivamente inserite nel piano triennale ed annuale delle opere pubbliche e per  essere inserite occorre preventivamente avere acquisto un livello di progettazione minimale ( progetto preliminare o studio tecnico di fattibilità).  Appare inoltre opportuno precisare che l’ente prima di affidare la realizzazione di lavori alla Pagani servizi, società che opera  in regime di in HOUSE PROVIDING, ha l’obbligo di esplorare il mercato per verificare l’economicità dei lavori affidati. Ancor meno si comprende il motivo della immediata trasmissione delle somme senza alcun contratto a monte ne tantomeno la effettiva realizzazione dei lavori. In ultimo si evidenzia che il 31 dicembre 2019  scadevano tutti i contratti in essere con la società in house Pagani servizi srl.

Anna Rosa non si permetta mai più, mai più di dire quello che io posso o non posso fare, dire o non dire.

Esigo, pretendo che le proposte di delibere vengano sottoposte alla mia attenzione in tempo utile per consentirmi di esercitare il controllo sulle stesse. Qualunque tentativo diretto ad impedire il corretto svolgimento delle mie funzioni mi vedrà costretta a segnalare eventuali comportamenti vessatori all’ANAC.

In caso contrario diserterò le sedute di Giunta. Io non farò mai il vostro coperchio.

Se per il vice Sindaco esigere il rispetto delle norme per tutelare chi sottoscrive gli atti e chi è tenuto ad adottarli, equivale a esercitare terrorismo psicologico, dovrà farsene una ragione. E’ mio preciso dovere istituzionale, continuerò a farlo fino all’ultimo giorno di servizio e non saranno certo le minacce e le calunniose affermazione del vice sindaco a intimorirmi.

Quanto alle strampalate affermazioni circa un potere supremo che appartiene alla giunta, scevro da ogni condizionamento legale, esso denota la totale mancanza di conoscenza delle più elementari norme che disciplinano l’ente pubblico.

Non solo. Denota la mancata consapevolezza della reale situazione in cui versa il Comune di Pagani, privo di un responsabile dell’ufficio finanziario e con un ufficio elettorale chiuso dal mese di agosto.

Tanto per essere chiari, visto che il mio suggerimento di trasferire il dott. Rosolia all’ufficio elettorale è rimasto lettera morta, le ribadisco che la responsabilità ricade unicamente sul sindaco quale ufficiale di governo.

Sempre nella nota che riscontro, viene affermato dal vice sindaco che vi è “una ingerenza diretta ed indiretta della sottoscritta nelle attività di indirizzo e nelle attività decisorie (dotazione organica ed attività connesse) di competenza giuntale e/o consiliare”.

Sorvolo sulla fallimentare riorganizzazione operata dalla giunta comunale prima del mio arrivo, per sottolineare  che, al contrario,  gli stessi Revisori dei Conti hanno evidenziato a più riprese, una ingerenza della parte politica  e non nella gestione riservata ai dirigenti.

Prova di ciò è il tenore letterale della nota che riscontro, espressione di una distorta visione della realtà, nonché il decreto a firma del vice sindaco di nomina di Emilio Bonaduce a  consulente esterno. adottato il giorno dopo il mio parere sfavorevole sulla variazione di bilancio.

Rispetto a tale atto evidenzio che:

  1. il vice sindaco non ha il potere di nominare consulenti esterni, se non lo staff;
  2. non può attribuire al consulente esterno poteri di gestione che sono propri dei dipendenti comunali;
  3. né tantomeno può attribuire al consulente esterno compiti che sono propri del Segretario Comunale.

Se il vice sindaco ritiene che la mia attività sia incompatibile con l’attuale amministrazione ha un solo modo per bloccarmi: andare in Prefettura a Napoli e chiedere la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro esibendo la sua nota e la mia risposta.

Fino a quel momento io continuerò ad esercitare il mio ruolo di garante della legittimità ad onta di qualunque minaccia o interferenza esterna.

Per dovere di cronaca, il 15.01.2020, l’ex consigliere politico del sindaco Alberico Gambino, Emilio Bonaduce, si è dimesso.

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