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Pagani: Isaia Sales presenta il libro “Storia dell’Italia corrotta”

Isaia Sales presentazione libro Storia dell'Italia corrotta

Il professor Isaia Sales ha presentato ieri a Pagani il suo nuovo libro dal titolo “Storia dell’Italia corrotta”.

Isaia Sales ha presentato il suo nuovo lavoro in concomitanza con l’anniversario del tragico terremoto del 1980. Una scelta non casuale, perché 18 giorni dopo quella catastrofe fu ucciso Marcello Torre, allora sindaco di Pagani.

L’anteprima del premio “Marcello Torre”

L’evento, tenutosi nell’auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori, ha rappresentato un’anteprima del premio “Marcello Torre” che sarà assegnato l’11 dicembre prossimo a Marco Damilano, direttore de L’Espresso. A fare gli onori di casa è stata Annamaria Torre, che ha ripercorso commossa i momenti concitati successivi al terremoto vissuti con suo padre.

Per Sales, il ruolo del terremoto non è stato storicamente descritto in modo sufficiente e la storia non si può capire senza i “se”. «Quale sarebbe cioè la realtà di Pagani se non fossero stati uccisi Marcello Torre e Tonino Esposito Ferraioli?».

La corruzione al centro del discorso di Sales

Nel suo racconto ai presenti, il professor Sales ha tenuto a ribadire un aspetto fondamentale della camorra che imperversava nell’Agro Nocerino Sarnese. «Non aveva tra le sue fila persone invincibili, abili o furbe. Era piuttosto composta da persone rozze e infide, con connivenze politiche locali. E grazie a queste si sono imposte nell’edilizia, ottenendo appalti dalla pubblica amministrazione e quindi in contesti di competenza e gestione politica».

Sales cita l’esempio della Fatme, «con la quale i cittadini avevano sperato che ci sarebbe stata una svolta per il paese, essendo uno stabilimento all’avanguardia. Ma nello scegliere trasporto e mensa, si scelsero proprio i delinquenti del paese. Se Marcello Torre non fosse stato sindaco – prosegue il saggista paganese – non sarebbe stato ucciso. Essere sindaco in modo onesto era un ostacolo agli affari della malavita e lui stesso, intervistato, si espose dicendo che avrebbe rispettato le regole».

La malavita attecchisce dove c’è già corruzione. Questo il pensiero ribadito da Isaia Sales, che attribuisce dunque un grado di delinquenza maggiore ai corrotti.

«Il terremoto segna la nascita delle ecomafie»

La catastrofe del 1980 ha segnato, secondo Sales, «un punto di svolta per la nascita delle ecomafie. Così come nascono con esso anche lo scandalo delle cave per il cemento e lo scandalo per l’eliminazione della frutta, allo scopo di far lievitare i prezzi».

La conclusione è netta: «L’affare criminale nasce sempre da una domanda, non solo da un’offerta dei criminali. E anche la Chiesa, da sempre, si è posta nel tempo come fonte di corruzione. Basti pensare ai tanti edifici religiosi eretti grazie alle indulgenze fino alla fine dell’‘800».

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