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Cava de' Tirreni Cronaca EVIDENZA

Isabella continua la sua lotta contro il cancro sostenuta dalla solidarietà

Isabella

A un anno dall’appello social, continua con determinazione la lotta contro il cancro della piccola Isabella, la bambina di origini cavesi che a febbraio del 2018 è stata destinataria di una raccolta fondi e di varie iniziative di solidarietà, partite proprio da Cava de’ Tirreni, per sostenere la famiglia nelle costose spese mediche per i trattamenti sperimentali a cui la bambina deve sottoporsi.

La piccola è affetta da DIPG, un tumore raro e non operabile, che lentamente la sta privando delle funzioni corporee primarie e vitali e che – se non combattuto – porta all’incapacità di muoversi, parlare, comunicare fino alla morte. Al momento la situazione per Isabella pare si stia stabilizzata dopo che ad aprile dello scorso anno la bambina era stata sottoposta all’ennesimo intervento chirurgico per rallentare la crescita del tumore.

«Isabella da novembre 2018 è in una situazione di stabilità, ma la nostra ricerca per individuare le cure sperimentali necessarie a farla guarire prosegue». Sono questi gli aggiornamenti sullo stato di salute della piccola Isabella fatti pervenire telefonicamente da Assunta Trapanese, la mamma di Isabella, originaria di Cava de’ Tirreni e che da tempo vive a Manchester con la famiglia.

«Siamo stati anche all’Istituto Oncologico Carlo Besta di Milano – ha spiegato al telefono Assunta Trapanese – e intanto stiamo contattando gli ospedali di tutto il mondo per capire se ci sono progressi dal punto di vista della ricerca e soprattutto se tali progressi funzionano. Intanto è un anno che Isabella ha cominciato la chemioterapia a Londra, per ora sta funzionando e la nostra piccola sta reagendo bene. ».

Nel frattempo continua anche la raccolta fondi per sostenere le spese mediche che i genitori di Isabella dovranno affrontare per sottoporla alle cure sperimentali che vengono effettuale solo in pochissimi centri specializzati, uno di questi in Messico.

Per fare ciò mamma Assunta – insieme al marito Victor Otiz – a febbraio dell’anno scorso aveva diramato, tramite un video su Youtube, un accorato appello che ha innescato immediatamente una catena di solidarietà partita proprio da Cava de’ Tirreni mentre una raccolta fondi è attiva anche online.

Ad oggi, solo in città, tramite l’impegno della parrocchia di Sant’Aracangelo, sono stati raccolti circa 11mila euro, ai quali si aggiungono i 3mila euro dalla Cavese Calcio. In totale, comunque, serviranno circa 135 mila sterline e – al netto di quanto raccolto a Cava de’ Tirreni – sul web la raccolta fondi ha superato le 42 mila sterline.

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