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Influenza 2016: febbre alta, dolori muscolari e cefalea

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L’influenza è arrivata ma il picco si toccherà nei prossimi giorni di dicembre ma ancor più a gennaio e febbraio 2017. Ecco allora i sintomi di questo temuto virus, i tempi  e alcuni rimedi per curarla.

Quest’anno il virus dell’influenza sarà, secondo le stime, più aggressivo ed i virus saranno di tre tipi: A/Kong/4801/2016, A/California/7/2009 ed  il B/Brisbane/60/2008. I sintomi più comuni saranno febbre alta, dolori muscolari, cefalea e sintomi respiratori come tosse e raffreddore per circa una settimana.

Tra i rimedi suggeriti per guarire dall’influenza di sicuro il migliore è il riposo. Il consiglio è quello di restare a letto almeno un paio di giorni dopo la scomparsa della febbre in modo tale da aiutare l’organismo a riprendersi gradualmente. Il consiglio poi, per evitare ricadute, è quello di non tornare subito in ambienti ricchi di virus come gli uffici, i mezzi pubblici e le scuole.

Nella maggior parte dei casi i sintomi passano da soli dopo qualche giorno, senza bisogno di cure particolari, se non una dieta leggera e tanti liquidi per reidratarsi. I farmaci da banco bloccano i sintomi, ma non agiscono sulle cause: vanno usati con molta attenzione e per periodi limitati.

Al contrario dell’influenza stagionale, che non dà problemi intestinali, l’influenza intestinale, in gergo tecnico gastroenterite, è caratterizzata da nausea, dolore all’addome e da scariche di diarrea che normalmente si risolvono nell’arco di pochi giorni. Non ci sono cure specifiche a cui ricorrere ma possiamo, però, mettere in atto dei piccoli accorgimenti per “aiutare” il nostro sistema immunitario:

  • Lavare le mani per non diffondere il contagio;
  • Bere molto e reintegrare l’organismo con sali minerali;
  • Evitare cibi grassi, preferire gli amidi bolliti (pasta, patate, riso), ma anche le banane e le verdure bollite. Frutta e verdure crude potrebbero non essere la scelta migliore, perché il loro elevato contenuto in fibre e acqua smuove l’intestino. Evitare anche caffeina, latte e latticini. Per quanto riguarda lo yogurt, nessun beneficio concreto in termini di prevenzione;
  • L’antibiotico non serve quasi mai. Nella maggior parte dei casi i responsabili della diarrea sono virus quindi nella maggior parte dei casi il problema si risolve da solo nel giro di qualche giorno;
  • I farmaci antidiarroici non vanno usati per più di due giorni di seguito ed è assolutamente controindicato in caso di febbre o presenza di sangue nelle feci;
  • Fermenti lattici: utilità modesta e limitata. I probiotici, altrimenti noti come fermenti lattici, sono spesso consigliati per velocizzare la guarigione o favorire il recupero ma solo se assunti per 5-7 giorni poiché riducono la durata della gastroenterite virale solo di circa un giorno e le scariche di circa una al giorno.

 

 

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