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Incostituzionalità legge campana “blocca ruspe”: a Cava a rischio 2000 abitazioni

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Incostituzionalità legge campana “blocca ruspe”: a Cava de’ Tirreni crollano le speranze di oltre 2000 abusivi di necessità

All’indomani del pronunciamento della Corte Costituzionale in merito all’incostituzionalità della legge campana “blocca ruspe”, crollano le speranze di oltre 2000 abusivi di necessità a Cava de’ Tirreni. Niente da fare, quindi, anche per quegli immobili che – nell’estremo tentativo di essere salvati dall’abbattimento – erano stati acquisiti al patrimonio comunale con lo scopo di destinarli ad housing sociale.

Nella black list dei prossimi abbattimenti, già altre undici abitazioni

La scia degli abbattimenti, nel frattempo, non si arresta. In programma, infatti, ci sarebbero al momento altre demolizioni. È quanto si evince dalle assunzioni di anticipazione fatte dal Comune presso la Cassa di Deposito e Prestiti su risorse del fondo “Demolizione delle opere abusive” – per un totale di almeno 780 mila euro – necessari all’abbattimento di undici abitazioni edificate in via Anna Ferrara e via Giovanni Trezza, via Vincenzo Palazzo e via Francesco Vecchione, tre in via Sant’Antuono e in via Casa Gagliardi, due in via delle Arti e dei Mestieri e in via Pisciricoli a Pregiato.
L’abusivismo edilizio è una piaga che, tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, ha prodotto negli anni circa 2400 abitazioni non autorizzate sull’intero territorio metelliano.

laRed TV





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