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Incendi, Monte Sant’Angelo brucia. Arriva un Canadair.

In due giorni, gran parte della cima di Monte Sant’Angelo è andata distrutta. La lunga fila dell’emergenza incendi di questa dannata estate 2017 non ha risparmiato niente e nessuno.

Pochi fondi, pochi mezzi, pochi uomini. Un cocktail amaro che sta causando danni su danni non solo tra Cava de’ Tirreni e l’Agro nocerino sarnese, ma in qualsiasi parte d’Italia. La tecnica è sempre la stessa: un innesco da cui parte l’incendio che, trovando le sterpaglie secche come non mai, ha vita lunga. L’autocombustione la lasciamo ai sognatori.

Veniamo alla cronaca. Il secondo giorno di incendio è cominciato ufficialmente alle 08:02 con l’arrivo di uno dei due Canadair richiesti.

Giunto da Roma, l’aereo ha cominciato ad operare sversando un bel po’ di acqua sul fronte nocerino del monte. Grazie poi al supporto da terra, il pilota del mezzo anfibio ha spostato il proprio supporto aereo sul fronte cavese. Nel frattempo i volontari da terra, ci dicono una dozzina in tutto, stanno cercando di spegnere i vari roghi muniti di pale, mezzi e tanta volontà. Intorno alle 11, è arrivato sul posto anche un elicottero l’Erickson Air Crane S-64 che, dopo 7 lanci di acqua, è stato spostato su un incendio. Presumiamo che quanto stia accadendo nel Sannio sia decisamente più grave di quello quanto stia accadendo a Cava de’ Tirreni. Di fatto per riavere lo stesso mezzo, si dovrà “rifare la fila”.

E’ incredibile poi, constatare la montagna che soccombe all’uomo. Nel video, le immagini dell’8 agosto e quindi quelle del 10 agosto. Rabbia e tristezza.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello “Studio Associato laRed” (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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