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Impianti sportivi: il consiglio licenzia all’unanimità il nuovo regolamento

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Che maggioranza e opposizione votino all’unanimità l’approvazione di un regolamento è evento più unico che raro. A Cava de’ Tirreni è successo pochi minuti fa: 24 le mani alzate a favore del rinnovato documento che disciplina l’utilizzo e la gestione degli impianti sportivi del territorio comunale.

 

Un lavoro certosino avviato due anni fa con l’obiettivo di rivedere punto per punto il regolamento e ridefinirne ogni singolo articolo. Il documento è stato licenziato pochi giorni fa e nelle giornata di oggi è stato presentato all’attenzione dell’assise cittadina dal consigliere comunale di riferimento Eugenio Canora.

«Per quattro mesi abbiamo ascoltato le associazioni sportive iscritte all’albo – ha spiegato Canora -, abbiamo raccolto le loro istanze e da quelle siamo partite per riscrivere il regolamento».

Diversi i punti su cui si è maggiormente focalizzata l’attenzione: competenze, manutenzione, gestione e tipologie di utilizzo.

In particolare si è puntato a dare ordine al quadro di competenze degli uffici di riferimento demandando all’ufficio sport il rapporto diretto con le associazioni sportive e da lì il collegamento con gli altri settori (patrimonio, manutenzione, tributi ecc.). «Ridefinendo il quadro delle competenze – continua Canora – il nuovo regolamento coordina gli uffici ordinando l’ufficio sport responsabile di ricevere le istanze da parte delle associazioni».

Sulla questione manutenzione è stato confermato quanto già annunciato nel corso delle diverse commissioni di lavoro svoltesi nel corso degli ultimi mesi: per interventi ordinari e straordinari saranno le stesse associazioni sportive a sottoporre all’amministrazione e finanziare i lavori da eseguire, con conseguente scomputo delle spese dai canoni di fitto mensili.

«Sarà possibile definire poi, a discrezione della giunta, uno sport preciso a cui destinare ogni singola palestra; discipliniamo i rapporti tra associazioni sportive, scuole e Comune per fare programmazione coinvolgendo gli studenti dei plessi. E, infine – conclude il consigliere – vincolare le somme incassate dai canoni mensili alla manutenzione degli stessi impianti ci permetterà di capire se un struttura chiude l’anno in perdita o in guadagno».

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