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Il freddo polare ed il forfait di Bennato non hanno fermato la Notte Bianca di Cava de’ Tirreni

Nonostante il forfait dell’ultimo minuto di Edoardo Bennato ed il freddo polare, tutto è filato liscio per la 12ma edizione della Notte Bianca di Cava de’ Tirreni.

Cava de’ Tirreni. Nessun rinvio, la notte bianca si farà. E così, nonostante il freddo polare e la neve alle porte, si è tenuta la 12ma edizione della Notte Bianca cavese. Non tante le persone in strada, molti hanno infatti ceduto all’idea di vivere la nottata in piazza per stare al caldo delle proprie quattro mura. La notizia poi del forfait con tanto di certificato medico di Edoardo Bennato non ha dato più chance: meglio restare a casa.

A riscaldare la piazza però ci ha pensato Tony Tammaro che per circa un’ora ha intrattenuto il pubblico dal palco allestito in piazza Vittorio Emanuele III. In tutto erano tre i palchi allestiti in Città: il primo sul Viale Garibaldi su cui si è esibito il gruppo “Palasport” cover degli intramontabili Pooh. Una cinquantina le persone presenti. Altro palco allestito in via Sorrentino. Nessun gruppo ad esibirsi. Quindi piazza Vittorio Emanuele III con il palco maggiore. Infine due postazioni musicali con altrettanti gruppi: uno in piazzetta Nicola Di Mauro alias piazzetta del Purgatorio e quindi nel cuore del Borgo antico della Città a due passi da piazza San Francesco.

Bene i ristoranti, scarsa la presenza di acquirenti nei negozi

Presi d’assalto invece pub, ristoranti e pizzerie che hanno segnato il tutto esaurito. Infinitamente di meno le persone che hanno comprato nei negozi tradizionali, ma del resto e come scritto, nonostante i saldi iniziati ufficialmente da qualche ora, il freddo ha fatto la sua parte. E non certo con piacere per i commercianti che solo qualche giorno prima avevano pubblicamente parlato di Natale 2016 come di una boccata d’ossigeno. Magari i primi saldi del 2017 avrebbero segnato un ulteriore segno “più”. Bastava semplicemente arrendersi al freddo, rinviare il tutto in giorni lontani dal gelo. D’altra parte però, nessuna certezza sulle vendite, ma un probabile aumento dei visitatori. E magari, con temperature più miti, Edoardo Bennato sarebbe stato in piazza sano e salvo. Ma questa è un’altra storia.

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