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Giornata mondiale contro la violazione dei diritti Lgbti, Arcigay: “Se è omofoba, non è famiglia”

Arcigay

“Se è omofoba, non è famiglia” recita lo slogan della campagna Arcigay lanciata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia. Legge Scalfarotto ferma al Senato dal 2013

Gay Help Line: oltre 50 vittime al giorno per omotransfobia

Sono ancora dati allarmanti quelli che raccontano in Italia le difficoltà di vedere rispettati i propri diritti se ami una persona del tuo stesso sesso. Arcigay racconta in uno spot quattro storie raccolte realmente dai suoi sportelli. “I nostri 68 presidi territoriali – spiega Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’associazione – testimoniano la mancanza di supporto delle famiglie nei confronti dei propri figli lgbti. Invece di essere difesi da fantomatiche teorie gender, questi figli e figlie paradossalmente chiedono aiuto per essere difesi dai genitori, cioè dalle persone che dovrebbero amarli di più”. Arcigay a tal proposito non usa filtri o mezze misure: “Se è omofoba, non è famiglia” recita, infatti, lo slogan della campagna. Perché l’omofobia non è solo lo sconosciuto che offende e aggredisce per strada, ma ha anche il volto di chi dovrebbe amarti e non ti accetta. Lo raccontano, in vista della giornata contro l’omofobia, le tante, troppe, denunce raccolte dal numero verde contro l’omotransfobia Gay help line.it (800 713 713) che in un anno ha ricevuto 20mila chiamate, conversazioni in chat, mail , di cui il 70% per omofobia, 3200 da minori e e ben oltre 400 segnalazioni di maltrattamenti gravi a teeangers, soprattutto da parte dei familiari. Un altro dato che salta gli occhi è anche l’età sempre più giovane degli aggressori e ricattatori, che in diversi casi sono anche minori. La situazione non migliora neanche nelle famiglie: restano costanti i casi di genitori che non accettano l’omosessualità dei figli, oltre 400 le segnalazioni in cui arrivano a segregarli in casa e a sottoporli a violenze. ”Una sola vittima su 40 pensa che denunciare possa migliorare la propria situazione. Spiega Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay center e responsabile del numero verde -Specialmente i più giovani temono oltre alle discriminazioni anche la reazione della propria famiglia. Per questo è importante l’approvazione della legge contro l’omofobia che preveda un piano di intervento, che consenta di supportare le vittime su tutto il territorio nazionale.”.

Reato di omofobia: legge Scalfarotto ferma al Senato dal 2013

Ma la legge specifica contro il reato di omofobia è ferma in Senato dal 20 settembre 2013, dopo essere stata approvata alla Camera. Si tratta della legge Scalfarotto, dal nome del deputato del Pd che ha presentato e sostenuto il progetto. La proposta aggiunge l’aggravante dell’omofobia alla legge Mancino del 1993 che condanna gesti, azioni e slogan che hanno lo scopo di incitare alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. Con la sua approvazione, chi istiga a commettere, o commette, discriminazione per motivi riconducibili a omofobia o transfobia, potrebbe essere condannato fino a 18 mesi di carcere, che diventano 4 anni per chi compie atti di violenza. Stessa pena per la partecipazione a movimenti o associazioni che istigano alla discriminazione e alla violenza per omofobia o transfobia.

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