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Giornata mondiale sull’Aids. Lorenzin: “Abbiamo abbassato la guardia, ma l’Aids ed il virus Hiv sono ancora tra noi”

la red - Aids

Parlare di Aids non è più un tabù ormai da anni, eppure spesso cala il silenzio sui rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili.
Il livello di allerta si è notevolmente abbassato, soprattutto tra i giovani, come se il problema non li riguardasse, e di conseguenza aumentano i contagi.

Secondo i dati dell’Unicef, presentati oggi in occasione della Giornata Mondiale sull’Aids, ogni 2 minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l’HIV’.

Nel 2015 l’Aids ha causato 41.000 vittime fra i ragazzi tra i 10 e i 19 anni, secondo il settimo rapporto sui bambini e l’AIDS ‘For Every Child: End AIDS’. Il mondo “ha fatto enormi progressi per porre fine all’AIDS, ma la battaglia è ancora lontana dall’essere conclusa, soprattutto per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti”, ha dichiarato il direttore generale Unicef, Anthony Lake.

Nel rapporto viene sottolineato che sono stati fatti considerevoli progressi nella prevenzione della trasmissione materno infantile dell’HIV. Nel mondo, fra il 2000 e il 2015, sono stati evitati 1,6 milioni di nuovi contagi fra i bambini.
I bambini fra 0 e 4 anni che convivono con l’HIV, rispetto a tutti gli altri gruppi di età, avverte l’Unicef, vanno incontro ai maggiori rischi di morte causata dall’AIDS, e questi casi sono spesso diagnosticati e curati troppo tardi. Solo alla metà dei bambini nati da madri sieropositive viene effettuato un test per l’HIV nei primi due mesi di vita.

Aids: Lorenzin, virus ancora tra noi ma guardia si è abbassata

L’Aids ed il virus Hiv “sono ancora tra di noi, ma molti pensano che questa malattia non ci sia più: dal 2006 ad oggi si è infatti abbassata pericolosamente la guardia sui meccanismi di trasmissione dell’infezione e sul fatto di poter essere a rischio”. E’ l’allerta lanciato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Oggi – ha ricordato – si contano 36,7 mln di persone con Hiv nel mondo, mentre in Italia le nuove infezioni nel 2015 sono state 3444″.
“Abbiamo un nuovo Piano nazionale Aids: è in via di approvazione da parte del Consiglio superiore di sanità (Css), alla luce dei cambiamenti legati a questa malattia”. – ha annunciato il ministro Lorenzin – “Il nuovo piano mira anche a rafforzare la prevenzione e l’utilizzo dei test. Il piano – ha detto – verrà discusso dal Css il 13 dicembre e poi andrà alla Conferenza Stato-Regioni”.

Ancora più grave e che fa discutere è il dato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo il quale in Europa 1 sieropositivo su 7 non sa di essere stato contagiato.

Arriva anche in Italia il test per l’autodiagnosi dell’Hiv.
Da oggi è possibile comprarlo in farmacia senza ricetta per poi eseguirlo a casa con la risposta in 15 minuti. Il test costerà 20 euro, e verrà consegnato solo ai maggiorenni dal farmacista insieme a del materiale informativo sulla malattia. In caso di esito positivo, hanno raccomandato gli esperti alla presentazione, è necessario ripeterlo in una struttura specializzata sia per confermare il risultato che per iniziare subito la terapia.

Info su salute.gov.it  – uniticontrolaids.it

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