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Gioco d’azzardo e adolescenti studenti: il report del Ser. D. di Cava de’ Tirreni

I giochi d’azzardo preferiti dagli studenti sono le Scommesse sportive ( maggiormente i maschi rispetto alle femmine), i giochi on-line e il Gratta&Vinci.

Dal 2004 è attivo presso l’U.O.C. Ser. D. di Cava de’ Tirreni Direttore Dr. Ciro Armenante del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche diretto dal Dott. Antonio De Luna, l’ambulatorio specialistico per il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) il cui responsabile è il dott. Giovanni Truono (psicologo, psicoanalista) coadiuvato dal dott. Adriano Palumbo (assistente sociale).

Oltre agli interventi di diagnosi e cura delle persone affette da Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), gli operatori sono impegnati da sei anni a portare avanti il Progetto “Fair Gambling”, ovvero indagini conoscitive ed interventi di prevenzione del comportamento di gioco d’azzardo rivolti agli studenti adolescenti degli Istituti Superiori del territorio di competenza del Servizio.

Una prevenzione necessaria visto l’aumento in modo esponenziale dei giocatori d’azzardo (gamblers) causato dalla diffusione di luoghi, modi e tipologie di giochi d’azzardo e che sta coinvolgendo anche gli adolescenti studenti i quali sono considerati potenzialmente più vulnerabili ai rischi connessi al gioco d’azzardo (gambling).

Molteplici sono i motivi che spingono i ragazzi/e ad iniziare a giocare d’azzardo: fattori ambientali (facilità di accesso ai vari tipi di gambling); gratificazioni contingenti (vincite significative, ricerca di eccitazione, sollievo da stati di noia, di angoscia e da umore depresso ecc.); fattori familiari (genitori o altri parenti con problemi di gambling); fattori interpersonali e di gruppo (pressione esercitata dal gruppo dei pari); fattori psicologici individuali (distorsioni cognitive come “l’illusione di controllo”; meccanismi psicologici di difesa (come la “negazione”); tratti di personalità (come l’impulsività, la ricerca di sensazioni eccitanti, la propensione al rischio, l’alessitimia).

Le aree indagate dal Progetto nel corso degli anni scolastici sono state il livello di informazione corretta posseduta dagli studenti riguardo alcuni specifici aspetti del gambling; la disponibilità, la provenienza e l’utilizzo del danaro da parte degli alunni;le abitudini degli studenti relative al gioco d’azzardo.

Gli alunni hanno mostrato in generale di possedere un’appropriata informazione su specifici aspetti storici, psicologici, patologici e sociali del fenomeno del gioco d’azzardo e le caratteristiche cliniche del “giocatore d’azzardo patologico”.

I ragazzi ottengono denaro principalmente dai genitori e da altri parenti e lo utilizzano per comperare beni di consumo e svolgere attività caratteristiche dell’età adolescenziale, ma anche per giocare d’azzardo, per il quale la maggioranza di essi spende meno di 10 euro al mese.

Due studenti minorenni su tre hanno giocato d’azzardo nonostante esso sia vietato agli under 18 dalla attuale normativa italiana. 

In particolare il 15,5% gioca d’azzardo in un modo definibile a rischio, mentre il 9,3% lo fa in modo problematico.

Ad un tempo, essi mostrano di essere a conoscenza che i giochi d’azzardo più rischiosi da un punto di vista finanziario e psicologico sono principalmente le New slot-machines, le Videolottery (VLT) e le Scommesse sportive.

I segnali premonitori più frequenti del viraggio del modo di giocare d’azzardo da parte degli studenti da “ricreativo” a “problematico” sono: aver giocato più soldi di quanto stabilito; sentirsi in colpa per i soldi spesi o per le conseguenze del giocare d’azzardo; voler smettere di giocare senza riuscirvi; essere criticato da altre persone perché si gioca d’azzardo.

Si ritiene che sia necessario che lo Stato, nell’ambito di politiche di salute pubblica, eviti la promozione del gioco d’azzardo e attui interventi di prevenzione soprattutto nei confronti degli adolescenti, affinché i ragazzi possano acquisire una concezione realistica del gioco d’azzardo il quale è una pericolosa trappola psicologica, foriera di rischi di deriva patologica, con enormi costi individuali e sociali e con disastrose conseguenze per i propri progetti di vita futuri.

Inoltre, occorre da un lato sollecitare azioni per sensibilizzare i genitori a monitorare con maggiore attenzione il modo in cui i propri figli, soprattutto maschi, gestiscono la loro iniziale autonomia finanziaria in particolare riguardo al gioco d’azzardo; dall’altro gli esercenti delle attività nel settore del gambling, i quali secondo la normativa vigente corrono il rischio di sanzioni, qualora non identificassero la minore età del giocatore.

Per chi fosse interessato ad avere informazioni, consulenza o aiuto dal servizio per la prevenzione, diagnosi e cura del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) può telefonare all’ U.O.C. Ser. D. di Cava de’ Tirreni ai numeri 089-4455432 – 51 per fissare un appuntamento con gli operatori (dott. Giovanni Truono psicologo e dott. Adriano Palumbo assistente sociale).

L’ambulatorio è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle ore 12:30. Il servizio è completamente gratuito.

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