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Genitori e figli ripuliscono le aule del “Carducci-Trezza”

Si chiama “Genitori e Nonni Attivi per la Scuola” ed è un progetto finalizzato a migliorare gli ambienti scolastici e a sviluppare iniziative culturali e sociali mediante le competenze, anche professionali, dei genitori e dei nonni

Cava de’ Tirreni. All’Istituto comprensivo “Carducci – Trezza”, genitori, figli e nonni si sono messi al lavoro per ridare lustro alla scuola logorata negli anni. Ed allora, pennello e vernici in mano, qualche scaletto, nastri adesivi e via a ripulire le aule, a recuperare scaffali ormai ingialliti e ridare dignità alle aule. Formalmente l’obiettivo del progetto era mantenere o migliorare le strutture e la crescita culturale e sociale della comunità scolastica attraverso le risorse umane interne alla stessa. Ed a quanto pare, si è andati ben oltre. Genitori e ragazzi che lavorano insieme ridando colore e vita ad ogni angolo della scuola e, come spiega la Dirigente Filomena Adinolfi, difficilmente uno studente imbratterà il muro tinteggiato dai propri genitori.

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Soddisfatta la Dirigente del “Carducci-Trezza” che citando Platone: “La bellezza è una sollecitazione”

“Ritengo che laddove lo Stato non riesca a sopperire a tutte le esigenze di una comunità educativa si debbano cercare soluzioni sostenibili in altro modo – commenta Filomena Adinolfi, Dirigente del “Carducci Trezza” – gli studenti hanno diritto di vivere in un ambiente decoroso se non addirittura esteticamente bello. Mi permetto di citare Platone a tal proposito per il quale la bellezza è una sollecitazione, l’unica che in qualche modo si vede, che permette di saldare il sensibile con l’intelligibile, in quanto il “Bene” come idea suprema si mostra come “Bello” nei rapporti sensibili di proporzione, ordine e armonia a vari livelli. Dunque il riflesso della bellezza e del decoro degli spazi sulla formazione dei nostri studenti, mi sembra indiscutibile”.

Il progetto genitori attivi mira a realizzare una sinergie vera tra genitori, studenti, docenti ed ente locale.

“Gli studenti devono apprendere il concetto di “res publica” inteso come “cosa che appartiene a tutti” – continua la Adinolfi – difficilmente uno studente imbratterà il muro tinteggiato dai propri genitori. Questo a mio avviso ha un altissimo risvolto educativo e sociale – conclude la Dirigente.

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