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Gaffe da Oscar

Gaffe da Oscar

 Lo sguardo sconcertato di Warren Beatty rivolto ad una altrettanto basita Faye Dunaway e il volto sbiancato di Damien Chazelle resteranno impressi per sempre nei ricordi delle cerimonie della Notte degli Oscar.

Pensavamo di averle viste tutte e negli anni se ne sono viste di stranezze, ma per risalire a gaffe da Oscar di simili portate devi andare dietro con i ricordi, o meglio, i racconti degli anni 30.

Nel 1934, sesta edizione dei premi Oscar, il presentatore Will Rogers aprì la busta per la miglior regia e introdusse il vincitore con un breve discorso dicendo di averlo visto crescere e concludendo: “Vieni a prendere il premio, Frank!”. A quel punto Frank Capra, candidato per ‘Signora per un giorno’ si alzò e cominciò a camminare verso il palco ma dovette accorgersi poco dopo che i riflettori erano puntati su Frank Lloyd, vero vincitore di quell’Oscar alla regia per ‘Cavalcata’.

È lo stesso Capra a raccontare l’episodio in una sua autobiografia, nella quale definisce la passeggiata vero il palco come «la più lunga, sconvolgente e triste» della sua vita.

Tre anni dopo, nel 1937, invece, Alice Brady vinse l’Oscar come Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione di Molly O’Leary in L’incendio di Chicago, ma a ritirare la statuetta sul palco salì, a nome dell’attrice, assente per problemi di salute, un uomo, che risultò poi essere un ladro.

L’anno dopo, la gaffe è di nuovo dietro l’angolo, quando sulla statuetta consegnata a Spencer Tracy per miglior attore per La città dei ragazzi venne inciso il nome di «Dick Tracy».

Nemmeno John Travolta che storpia completamente il nome della splendida Idina Menzel, voce della principessa Elsa nella versione originale di Frozen – Il Regno di Ghiaccio o la poco riuscita gag di Neil Patrick Harris che presenta in mutande hanno potuto tanto in termini di cantonate.
Per rimanere a questa edizione, invece, i primi strali di un fato biricchino l’Academy li ha vissuti il 25 gennaio scorso, al momento dell’annuncio delle nomination, quando Tom Hanks e Amy Adams sono stati candidati per qualche minuto all’Oscar per il Miglior attore e attrice protagonisti rispettivamente per ‘Sully’ e ‘Arrival’ senza esserlo davvero. La Abc digital, che curava la diffusione sul sito e sui social, ha prontamente corretto l’errore, scusandosi pubblicamente.

Edizione boicottata? Trovata pubblicitaria? Semplice intoppo in una macchina perfetta? E intanto c’è già chi ha parlato di un probabile sabotaggio presidenziale di Donald Trump indispettito da una cerimonia “sopravvalutata”.

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