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Fuocoammare sfida Hollywood. Attesa per la Notte degli Oscar

Fuocoammare

Per chi ama il cinema e nel petto batte cuore italiano, la Notte degli Oscar non sarà solo red carpet e lustrini. Sarà orgoglio e fierezza per Lampedusa, fortezza d’Europa, raccontata da Gianfranco Rosi in Fuocoammare.

Il film di Rosi è nella rosa dei candidati all’Oscar per il miglior documentario, dopo aver vinto, a citarne uno su tutti, l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2016.
E quella candidatura, “la” candidatura che pone all’attenzione della platea mondiale quel documentario su Lampedusa e le migliaia di storie di accoglienza e coraggio di isolani/guerrieri è già una vittoria.

Troppi i silenzi di chi finge che la questione immigrati sia “un problema italiano”. Ora la platea si allarga con la forza che solo le immagini di un documentario e il grande schermo sanno esprimere e che Rosi amplifica attraverso gli occhi di Samuele e del dottor Bartolo.

Ma per alzare quella statuetta la notte del 26 febbraio gli sfidanti della sezione documentari sono temibilissimi: I Am not your Negro; Life, Animated; O.J.: Made in America e 13th.

I AM NOT YOUR NEGRO di Raoul Peck si basa sul libro “Remember This House”, rimasto incompleto, dello scrittore statunitense James Baldwin. Il filo conduttore cronografico del libro prima e del film dopo sono le vite e gli omicidi di tre grandi leader della battaglia per la parità dei neri, diversamente manifestata in Medgar Evers, Malcom X, e Martin Luther King. A condurre il filo la voce narrante di Samuel L. Jackson,

O.J.: MADE IN AMERICA di Ezra Edelman affronta un tema che ha appassionato moltissimo gli Stati Uniti, ritornato agli onori della ribalta con la pluripremiata serie Tv con Cuba Gooding jr, ossia il caso O.J. Simpson, star del football che nel ’94 venne accusato dell’omicidio della ex moglie e del suo amante e inseguito dalla polizia, in una diretta live seguita da milioni di spettatori, mentre fuggiva all’arresto.

13TH di Ava DuVernay è incentrato sul 13/mo emendamento americano, quello dell’abolizione della schiavitù. La DuVernay prende di mira Nixon, Reagan e Trump, evidenziando le ripercussioni del loro operato attraverso una enorme ricostruzione d’archivio. I numeri riportati nel documentario sono impressionanti: 2 milioni e mezzo sono le persone in carcere negli States. Di queste, il 40% è afro-americano.

LIFE, ANIMATED diretto da Roger Ross Williams e tratto dal libro del Premio Pulitzer Ron Suskind, “Life, Animated: a Story of Sidekicks, Heroes, and Autism”, affronta con il linguaggio dell’animazione il tema dell’autismo. Il film racconta la storia di Owen, il figlio dell’autore del libro, che all’età di tre anni ha iniziato a manifestare i sintomi di una grave forma di autismo e del suo modo di fare breccia nella barriera che lo separa dal mondo, proprio attraverso i film Disney.

Temi toccanti, importanti, di qualità. Difficile scegliere. Intanto la scelta è di guardarli tutti. Il Cinema ringrazia.

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