Attualità EVIDENZA video

Femminicidio. Vincere la paura di denunciare. Il commento della dott.essa Faiella

Femminicidio. Vincere la paura di denunciare. Il commento della dott.essa Ida Faiella, pres. Associazione Contatto

In questi giorni abbiamo parlato dei dati allarmanti che raccontano la piaga del femminicidio. 150 casi di donne uccise nel 2017. Un grido di allarme che si leva spesso dalle mura domestiche, ma che molte, troppe volte resta nascosto tra quelle mura. Gli schiaffi, gli spintoni, le porte chiuse a chiave, i lividi, le urla. Nascosto. Come se fosse normale. Eppure, con fatica, negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Leggi nuove hanno dato a magistrati e polizia strumenti più efficaci per intervenire con urgenza. Misure che, dove vengono applicate con rigore, stanno portando a risultati inaspettati. Ogni mese centinaia di vittime si rivolgono ai centri anti-violenza. Il numero delle donne che denunciano aumenta. Ma tutto questo ancora non basta a cancellare il silenzio. “Serve creare una rete di supporto forte e valida intorno alle donne che vogliono denunciare, – commenta Ida Faiella, pres. Associazione Contatto – spingerle ad uscire fuori dal silenzio. A cogliere i primi segnali di allarme possono e devono essere i familiari e le persone che fanno parte della quotidianità di una donna maltrattata”

Vuoi ricevere gli aggiornamenti gratuiti da laRedazione.eu ?

E' facile, semplice e gratuito. Cosa aspetti? Unisciti agli altri lettori

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi