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Cava de' Tirreni Cultura e Spettacolo EVIDENZA

FeliXmas 2018, soddisfazioni per il presente e progetti per il futuro

In una Cava de’ Tirreni in pieno fermento di attività natalizie e di incontri culturali, ci ritroviamo alla Mediateca Marte per il FeliXmas 2018.

Confesso di avere un po’ di difficoltà a riportare con lo specifico ordine cronologico l’andamento della serata e non perché non abbia preso appunti, ma semplicemente perché quel senso di unione, di insieme, di aggregazione di tutte queste Associazioni qui ritrovate, sembrerebbe disperso. Eppure un “padrone di casa” c’era, Emiliano Sergio di Cava Felix, ma tanto ospitale da condividere il suo tempo con tutti.

Primo spazio per Enzo Galdi della Fenice e dei suoi ragazzi “Gli Sbandati”, che hanno suonato e cantato canzoni popolari conosciute, come “O bella ciao”, ma in chiave rivisitata.

E poi il riferimento a La Rete che è riuscita ad intessere una vera ragnatela che lega le tante Associazioni coinvolte. Avremo modo di conoscere molti responsabili, come Emanuele Pisapia di Exedra, Katia Siani e Natasha Fabbricatore che partecipano all’organizzazione di Cava for all, con Cava Storie e Annova, ma che stasera ci parlano anche del progetto Vita Indipendente; e ancora Attilio Palumbo di Legambiente Cava, che sottolinea lo spirito “da volontariato” di chi si prodiga così tanto per gli altri e Gigi Roma per Cavathron, che sogna una manifestazione sportiva ancora più grande e perché no, la presenza di grandi campioni dello sport anche nella disabilità.

Non è mancato neanche il saluto del Sindaco Vincenzo Servalli e l’intervento di Raffaella Trapanese dirigente del circolo dell’Annunziata che ha subito il furto di computer e per il quale si è mossa la macchina della solidarietà culminata, poche sere fa, con una cena di Movimento Cava Attiva per una raccolta fondi, a cui si sono aggiunti altri 250 euro raccolti tra le altre organizzazioni.

Ma in questa girandola di interventi, di responsabili e di istituzioni, i veri protagonisti sono stati i ragazzi che si affidano a queste associazioni per trovare l’opportunità di realizzare i propri sogni o semplicemente capire quali sono le loro potenzialità.

Lo ha fatto Francesco Senatore leggendo alcune delle poesie tratte da una sua pubblicazione di ben otto anni fa. Le ha recitate facendole entrare nei nostri cuori ben oltre il suono delle parole, con l’intensità di riflessioni semplici ma allo stesso tempo molto profonde: “Oltre, c’è la verità!” Lo ha fatto dopo l’intervento del sindaco e ci ha tenuto a sottolineare che all’epoca era mancata quella figura istituzionale e lui lo aveva notato; “perché se le Istituzioni sono presenti, il futuro dei giovani può essere migliore”. Presenza.

Coinvolgente anche l’intervento di Alfonso che, insieme all’amica Marianna, sta vivendo la prima esperienza lavorativa al Bar La Torretta, con il progetto Vita Indipendente. Ne parla con estremo orgoglio, sottolineando non solo la sua capacità di “preparare cocktail e caffè”, ma soprattutto che “tutti mi vogliono bene”. Opportunità.

Ma abbiamo la fortuna di avere anche Salvatore Di Stefano che ci dona un pezzo al piano. La musica non concede nessun tipo di differenza. Non servono occhi per vedere; le dita che scorrono sul piano regalano note meravigliose, senza intoppi, senza balbettii, senza zoppie. Libertà, capacità, uguaglianza, delicatezza. Quando saluta, ci ricorda l’esperienza dei laboratori di cucina e di ceramica che hanno potuto vivere: “opportunità che non arrivano sempre, ma quando ce le offrono, bisogna coglierle”. Carpe diem.

Molti i discorsi di forte impatto, come l’educazione alla legalità, il dovere da parte degli adulti di mandare messaggi positivi ai più giovani, perché solo l’esempio può rendere migliori, e la necessità di trasformare le parole e le promesse in fatti concreti. Il bisogno di creare un NOI che sia di supporto all’IO.

Una serata così è giusto che si chiuda come era iniziata, con la gioia del canto e anche del ballo. Gli Sbandati non sembrano per niente sbandati mentre cantano e suonano strumenti non tutti professionali ma altrettanto efficaci, e regalano una tammurriata che permette anche a chi era molto emozionato prima di iniziare, di liberare la propria gioia e il proprio diritto alla libertà e alla condivisione.

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