Ambiente Campania Cava de' Tirreni Cronaca

Ex discarica di Cannetiello, servono più fondi per disinnescare la “bomba ecologica”

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L’area contaminata da metalli altamente tossici è più estesa del previsto

Cava de’ Tirreni. L’area da mettere in sicurezza è più ampia del previsto e serviranno più fondi di quelli già stanziati dalla Regione Campania per disinnescare la bomba ecologica rappresentata dell’ex discarica di Cannetiello che da anni inquina l’area verde che si trova tra la frazione di San Pietro e località Croce.

Da recenti sopralluoghi e a margine dei lavori di messa in sicurezza attualmente in corso sul sito (avviati nell’ottobre del 2018), infatti, è emerso che l’area contaminata da metalli altamente tossici quali tallio e berillio è più estesa del previsto e, dunque, sarà necessaria un’integrazione economica rispetto a quanto già stanziato per poter ultimare i cantieri.

A tal proposito la ditta che si sta occupando dell’intervento ha già provveduto a fare richiesta di una variante di progetto a Palazzo di Città necessaria a predisporre un ulteriore attività di rimozione e smaltimento del terreno contaminato, l’esecuzione delle analisi sui campioni di terreno prelevati, la rimozione dei rifiuti presenti a valle della briglia di contenimento e l’escavazione in ampliamento delle celle di scavo.

Il tutto per una somma aggiuntiva che si aggira intorno ai 78 mila euro, in aggiunta ai 2 milioni e 400 mila euro già stanziati, tramite la Regione, con il progetto operativo dei fondi comunitari POR 2014/2020 per rendere inerte tutto il materiale riversato nel corso degli anni e fermare la produzione di percolato che si raccoglieva in una apposita vasca per poi essere conferito presso appositi impianti di trattamento.

L’intervento, così predisposto e ora integrato, quindi, servirà a far rientrare quell’allarme scattato oltre sei anni fa su segnalazione dei carabinieri quando – nel marzo del 2014, a seguito delle piogge invernali – fuoriuscì del percolato dalle vasche di raccolta, che invase i terreni circostanti.

Sull’annosa vicenda dell’ex-discarica è tornato il sindaco Vincenzo Servalli in occasione di una manifestazione ambientalista.

«La discarica di Cannetiello – ha spiegato il primo cittadino – ha segnato pesantemente il nostro territorio dal punto di vista dei danni ambientali. C’è chi la definisce una bomba ecologica e chi un luogo del disastro. Ma bisogna sottolineare che oggi discarica di Cannetiello è comunque oggetto di un intervento avanzato di capping, di copertura complessiva di tutta l’area contaminata e di messa in sicurezza per evitare che, nel tempo, continui a fare i danni che inevitabilmente ha prodotto in passata. Una ferita che in quale modo stiamo cercando di sanare. Certo non è la bonifica vera e propria alla quale noi pensavamo (particolarmente costosa e tecnicamente difficile da realizzare) ma è comunque un intervento significativo e risolutivo».

Ad ogni modo, per il momento, i lavori di messa in sicurezza restano fermi in attesa che arrivi l’ok definitivo alla variante di progetto: per la copertura finanziaria non ci dovrebbero essere problemi, fanno sapere dal Comune, considerato che potrebbe essere ugualmente coperta dagli stanziamenti previsti dallo stesso fondo comunitario già attivato per l’intervento principale.

Vedi anche: CAVA DE’ TIRRENI. Ex discarica Cannetiello, 8 mesi (?) per disinnescare la “bomba ecologica”

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