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Entro il 27 maggio “piano di ricostruzione” dell’Europa da 2000 miliardi

Nella risoluzione, approvata venerdì con 505 voti favorevoli, 119 contrari e 69 astensioni, i deputati sottolineano che “i cittadini europei devono essere posti al centro della strategia di ripresa”, aggiungendo che il Parlamento sarà fermo nella difesa degli interessi dei cittadini.

Gli sforzi di ripresa devono avere una forte dimensione sociale, affrontare le disuguaglianze sociali ed economiche e le esigenze di coloro che sono stati più duramente colpiti dalla crisi.

Il Parlamento insiste sul fatto che il nuovo “fondo di ripresa e trasformazione” debba avere una dimensione di 2.000 miliardi di euro, essere finanziato “attraverso l’emissione di obbligazioni a lungo termine” ed essere erogato “attraverso prestiti e, soprattutto, attraverso sovvenzioni, pagamenti diretti per investimenti e capitale proprio”.

Inoltre, la Commissione non dovrebbe utilizzare “dubbi moltiplicatori per pubblicizzare cifre ambiziose” e non dovrebbe ricorrere a “sortilegi finanziari”, poiché è in gioco la credibilità dell’UE.

Durante la conferenza stampa a seguito dell’adozione da parte del Parlamento di una risoluzione ambiziosa che chiede 2.000 miliardi di euro per sostenere la ripresa dell’Europa dalla crisi COVID-19, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha dichiarato:

Nella risoluzione sulla revisione del bilancio UE post 2020 e sulle proposte per la ripresa, il PE chiede un pacchetto solido, incentrato su esigenze dei cittadini e basato sul bilancio UE.

“Questa giornata ribadisce un messaggio forte alle istituzioni ed ai Governi: fare presto e fare bene. La risoluzione chiede a Consiglio e Commissione un piano di ripresa rapida e risorse immediate. L’ambizione per il periodo di ricostruzione deve essere all’altezza delle domande dei nostri cittadini e delle imprese. Il Parlamento vuole essere protagonista di questa fase e chiede alla Commissione di attivare immediatamente l’art.324 per un vero negoziato tra le istituzioni sul QFP e sul piano per la ricostruzione. Non accetteremo di stare fermi ad aspettare, il Parlamento non è una buca delle lettere. Il 27 maggio la Presidente Ursula von der Leyen presenterà, nel corso di una plenaria straordinaria, il Piano di ricostruzione della Commissione in Parlamento”.

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