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Estate sicura: come vincere il caldo in gravidanza

Ogni anno da maggio a settembre, il Ministero della Salute monitora le “ondate di calore” e dispensa consigli al giusto comportamento da seguire per allievare i malesseri del caldo per donne in gravidanza, bambini ed anziani.

Soprattutto per bambini, anziani e donne in gravidanza l’attenzione è massima e per quest’ultime il Ministero della Salute ha stilato un vademecum su come mettere in atto tutta una serie di misure utili a difendere la salute della mamma e del bambino.

La gravidanza, recita una pagina della brochure “Estate sicura: come vincere il caldo in gravidanza”, comporta una serie di cambiamenti fisiologici tra cui l’aumento del volume del sangue materno per un adeguato flusso sanguigno alla placenta. Questo comporta una particolare attenzione all’idratazione ovvero bere quando:

  • si ha sete;
  • quando si hanno frequenti crampi muscolari;
  • debolezza;
  • vertigini;
  • palpitazioni;
  • ansia;
  • pelle e mucose asciutte;
  • abbassamento della pressione.

Questi i sintomi della disidratazione che vanno arginati bevendo acqua fresca, ma certamente non gassata o eccessivamente fredda. Non mangiare cibi pesanti come fritture o quelli particolarmente conditi. Preferire la frutta e la verdura a tutto il resto. Il vademecum poi da altri consigli utili su come alleviare il caldo evitando certamente uscite poco felici in orari caldi: dalle 11 alle 17 sono gli orari meno indicati. Evitare posti chiusi, preferire finestre aperte per far passare aria fresca.

Questo che leggerete si seguito non lo dice il Ministero, ma il buon senso. Abbiamo notato che in molti uffici pubblici sono attivi meccanismi di climatizzazione, e ben vengano.

Ma attenzione. In alcuni uffici, le temparature sono decisamente basse: si passa dai 40 gradi esterni ai 25 interni ed impostati sul termostato. Si consiglia vivamente di evitare questa pratica: è bene mantenere una giusta proporzione tra l’ambiente esterno e quello interno e, soprattutto, preferire la funzione deumidificatore [DRY] a quella di mero raffraddamento [COOL]. E’ infatti l’umidità nell’aria a comportare il fastidio più grosso. Dato che sono in molti che, pur avendo un climatizzatore a casa (o in ufficio), non hanno avuto la buona prassi di leggere le istruzioni, ecco i simboli (più o meno sono simili) che indicano le diverse funzioni normalmente previste. Come si cambiano le impostazioni? Normalmente il tasto utile si chiama /MODE/.

Stesso discorso vale per i climatizzatori nelle automobili. Se l’auto segnala 37°C esterni, a meno che non si stia affrontando un viaggio, cercate di impostare 26°/27°C e certamente di aprire i finestrini una decina di minuti prima dell’arrivo a destinazione.

Altro capitolo sono i filtri. Almeno una volta, negli ultimi sei mesi, lo avete cambiato, lavato, pulito?

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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