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Emergenza smog a Cava. Il Comune corre ai ripari

Centraline per ricaricare le vetture elettriche, giornate ecologiche e mobilità sostenibile: risponde così il Comune di Cava de’ Tirreni ai dati allarmanti che arrivano dagli ultimi bollettini Arpac (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) in merito alla qualità dell’aria in città e che classificano la valle metelliana al terzo posto (per sformanti di PM10) nella black list dei comuni maggiormente inquinati della Provincia.

Stando ai dati raccolti dall’unica centralina di rilievo della qualità dell’aria presente in città – quella installata presso lo stadio “Simonetta Lamberti” – nella settimana di Ferragosto appena trascorsa il numero di sforamenti di polveri sottili ha raggiunto quota 31, laddove il limite fissato per legge in un anno è di 35. C’è da dire, però, che più volte sono stati sollevati dubbi dalle associazioni ambientaliste (tra cui il circolo locale di Legambiente) sull’attendibilità dei dati: per estensione del territorio e dislocazione della centralina rispetto al centro nevralgico della città, Legambiente Cava avrebbe stimato una situazione ben peggiore di quella descritta dai numeri. Per questo motivo, in più occasioni il presidente dell’associazione, Attilio Palumbo ha chiesto l’installazione di una seconda centralina o, quantomeno, una serie di controlli a campione con unità mobile per avere un quadro della situazione maggiormente attendibile. L’argomento, a dicembre scorso, era approdato anche in consiglio comunale e in quell’occasione era stato il consigliere d’opposizione, Marco Galdi, a puntare il dito contro la mancanza di provvedimenti e strategia da parte dell’amministrazione comunale in materia di contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Insomma, dopo Nocera Inferiore, torna l’allarme smog anche a Cava de’ Tirreni. Ed è proprio l’amministrazione metelliana, retta dal sindaco Vincenzo Servalli, a cogliere l’invito arrivato nei giorni scorsi da Manlio Torquato, primo cittadino di Nocera Inferire, ad elaborare un piano di coordinamento intercomunale con il coinvolgimento dell’amministrazione provinciale per mettere in atto azioni concrete volte a contrastare e risolvere il problema inquinamento.

«Siamo pronti a collaborare con Nocera Inferiore e tutti i comuni limitrofi che soffrono lo stesso problema – fanno sapere da Palazzo di Città –. Contestualmente stiamo operando in maniera autonoma per sensibilizzare i cittadini a una mobilità sostenibile». «A partire da settembre – ha specificato l’assessore al ramo, Nunzio Senatore – metteremo in atto le azioni necessarie per prevedere l’installazione, in tre punti strategici del territorio, di colonnine per ricaricare le automobili elettriche; siamo intenzionati inoltre a restituire ai cittadini le aree pedonali che spettano loro e intervenire sulla riduzione del traffico veicolare nei pressi del centro storico disincentivando l’uso dell’automobile a favore di mezzi pubblici e biciclette».

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