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Elezioni amministrative Nocera Inferiore: intervista al candidato sindaco Tonia Lanzetta

Elezioni amministrative

In vista della elezioni amministrative a Nocera Inferiore, siamo andati ad ascoltare il candidato sindaco Tonia Lanzetta.

La città di Nocera Inferiore vive con attenzione il periodo di campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno, dove i cittadini saranno chiamati ad eleggere il Primo cittadino e il parlamentino che siederà a Palazzo di Città.

A rispondere alle nostre domande il candidato sindaco Tonia Lanzetta, sostenuta da tre liste civiche.

Dall’incarico di assessore all’ambiente con la giunta Torquato ad oggi, cos’è cambiato a Nocera? Cosa l’ha spinta a proporsi come guida della città?

Le motivazioni della rottura con l’attuale Primo cittadino sono note ai più, anche perché io ho spiegato alla Città le motivazioni che mi hanno messa in una condizione di distanza nei confronti dell’attuale amministrazione. Ho sollevato una serie di problemi; ho chiesto una serie di risposte, che non mi sono state date; avevo dato disponibilità all’epoca di lasciare il posto in Giunta e l’epilogo è noto alla maggior parte delle persone e quelle risposte, in ogni caso, non mi sono state ancora date.

L’idea di proporsi è quella d’immaginare un’amministrazione che sia totalmente diversa a quella che è stata l’attuale amministrazione, con particolare attenzione alle attività amministrative e alla riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione, in funzione di un alleggerimento delle imposte comunali che ricadono sui cittadini.

Nel suo programma elettorale vuole promuovere una rivoluzione nel settore ambiente, dando particolare attenzione alla raccolta dei rifiuti. In che modo intende agire?

Realizzando quello che è un sistema virtuoso, efficace ed efficiente. Efficace in termini ambientali, ossia di miglioramento delle condizioni ambientali e quindi della qualità della raccolta differenziata. Efficiente anche perché deve essere un sistema che consenta un abbattimento importante della tassazione sui rifiuti. Io immagino un abbattimento della tassazione almeno del 25% nella fase iniziale del progetto, con delle prospettive molto ambiziose. 

Una delle tante problematiche visibili in città è la questione viabilità.

  Occorre innanzitutto immaginare un sistema viario molto più complesso dell’attuale. Oggi ci sono poche strade e bisogna immaginare la creazione di nuove. La prima innanzitutto è l’apertura della strada che riguarda la zona alle spalle del Tribunale. In effetti si dovrebbe realizzare sulla strada ferrata dismessa nei pressi del nosocomio cittadino. E’ un progetto che le amministrazioni trascinano da anni, ma mai realizzato. Immagino di realizzare questo progetto immediatamente, utilizzandolo come nuovo tronco di viabilità.

Altra prerogativa è quella di riorganizzare il sistema parcheggi e le ZTL, perché il sistema, così come è stato fatto ha portato un risultato fallimentare. 

Alcuni candidati sindaci hanno espresso parole e progetti per il recupero delle periferie, abbandonate a sé, definendole “cuore della Città”. Il suo programma elettorale prevede piani di rinascita e di slancio?

Io ho definito, in alcune mie prime uscite, le periferie il biglietto da visita della Città.  La città si vive per i servizi, pubblici e privati, per il passeggio, la cultura e tutto quello che riguarda la vita della città. Tutto questo non deve essere concentrato in determinate zone, ma servirsi dell’intero contesto cittadino, per realizzare delle politiche mirate in ciascun quartiere e riportare quella che è la vitalità della città in periferia.

I cittadini, in modo particolare i giovani, si allontanano sempre di più dalla Politica. Secondo lei, in che modo è possibile riavvicinarli?

Cercando di trovare degli spazi che consentano ai giovani momenti d’aggregazione, liberi da qualsiasi compresso. I giovani devono vedersi, devono anche fare la protesta, portare avanti le loro idee, ma devono avere degli spazi d’aggregazione liberi.

Non possiamo immaginare che i giovani si avvicinino alla politica solo ed esclusivamente nel momento elettorale e che siano pronti a vivere un momento così importante di democrazia. C’è bisogno di creare degli spazi che consentano ai giovani di vivere un “progetto di città”, recuperare gli spazi, anche da un punto di vista culturale. Tutto questo faciliterebbe anche un ricambio generazionale, chiesto da tutti e necessario ai fini di un nuovo rilancio di Nocera. I giovani devono avere la prospettiva del ricambio, perché in assenza di ciò i giovani rimarranno sempre in una condizione di “vorrei, ma non posso”, che non può trovare una definizione solo a quaranta giorni dalla campagna elettorale. 

La vita politica di una città si svolge all’interno del consiglio comunale. Se prendiamo in esame gli ultimi consigli svolti sono poche le persone presenti. Bisogna mettere in condizione la popolazione di partecipare alla vita della città e dell’Amministrazione.

 

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