Agosto 10, 2022

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È possibile superare il vaginismo?

Il vaginismo si supera imparando a conoscere il proprio corpo.

Il vaginismo è spesso crivellato di sensi di colpa e tabù e impedisce a molte donne di consultare. Tuttavia, non ha nulla a che fare con una vagina molto piccola o un’anomalia anatomica e può essere trattata molto bene con un supporto adeguato.

Smantellare la colpa delle donne

Il vaginismo, ovvero l’impossibilità di una penetrazione indolore nella vagina, che si tratti di un pene, di un dito o di un tampone, è un disturbo sessuale che colpisce circa l’1% delle donne. Non ha nulla a che vedere con un difetto morfologico, ma piuttosto con una contrazione muscolare così forte dei muscoli del perineo che ogni penetrazione diventa dolorosa.

Molto spesso, il contesto familiare, la mancanza di educazione sessuale e di conoscenza del proprio corpo, nonché i tabù morali o religiosi, contribuiscono all’impossibilità di una penetrazione indolore.

Quali soluzioni ci sono?

Iniziando con una consultazione con il suo medico, ginecologo, ostetrica o sessuologo, la parola viene rilasciata e quindi il professionista può sollevare il paziente dalla colpa. La terapia unisce l’ascolto della sofferenza e la scoperta dell’anatomia di un individuo affinché non sia più un tabù.

L’aiuto di un fisioterapista professionista con esercizi di rilassamento per rilassare i muscoli perineali e l’uso di dilatatori vaginali può aiutare. Infine, la terapia cognitivo comportamentale (CBT), o ipnosi, può essere necessaria per lavorare sulla paura e l’apprensione.

Scopri di più: “Sono guarito dal vaginismo, andiamo” di Mami Ndante Badian.






















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