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E’ nato un bebè! Pensiamo al suo futuro: come funziona il deposito a risparmio

Restando nel tema “culinario” che ci siamo scelti per semplificare la nostra rubrica, iniziamo dall’antipasto.

Più esattamente da quando arriva la cicogna, un momento davvero speciale: è nato un bebè. Sicuramente familiari e amici faranno dei bei regali al neonato che, per forza di cose, saranno gestiti e amministrati dai genitori.

Probabilmente i parenti più prossimi – nonni in primis – regaleranno soldi o qualcosa d’oro e quindi, anche in questa particolare fase della vita, occorre che i genitori facciano le scelte giuste per maneggiare al meglio quel denaro o quel bene prezioso che, fra l’altro, non è loro, ma del figlio.

Cosa possiamo fare con quei soldi donati dai nonni? Vi sono diverse possibilità, una di queste è costituita dal deposito a risparmio, conosciuto anche come conto deposito, e si concretizza tradizionalmente nel libretto di risparmio dove vengono annotate tutte le movimentazioni ovvero i versamenti ed i prelievi.

Con il deposito a risparmio il denaro viene depositato presso la banca che si impegna a restituirlo quando verrà richiesto. In pratica, nel nostro caso, i depositi a risparmio possono essere accesi dai genitori (uno o entrambi) per i figli minori e in questo caso il libretto è intestato al minore.

Questo antipasto può essere preparato in due diversi modi, infatti esistono due tipi di deposito a risparmio nominativo.

Il primo è il conto deposito libero dove è possibile prelevare o versare denaro, senza alcuna limitazione di tempo e di importo.

Il secondo è il vincolato dove è possibile ottenere rendimenti maggiori se le somme restano depositate per un periodo di tempo prestabilito. Nel vincolato, però, se dovessimo avere la necessità di ritornare in possesso del denaro depositato prima della scadenza fissata, potremmo avere dei costi aggiuntivi, cioè si paga una penale. Meglio informarsi e valutare bene prima di sottoscriverlo!

I depositi a risparmio possono avere unicamente saldo positivo e di solito è possibile associarvi alcuni servizi bancari quali il ricevimento di bonifici, la carta per prelevare e l’addebito periodico di pagamenti ripetitivi.

Nei libretti intestati ai minori tra i 13 e i 17 anni potrebbe essere fornita una carta di pagamento; i depositi intestati ai minori non possono essere cointestati.

Di solito i depositi intestati ai minori non hanno spese di apertura e di gestione e molte sono le offerte delle banche su tale segmento di clientela (da 0 a 17 anni). Per gli adulti i costi sono generalmente rappresentati dalle spese di gestione che dipendono dal numero di operazioni effettuate e dai servizi di cui si è scelto di usufruire.

I depositi a risparmio sono considerati prodotti sicuri, il rischio principale è costituito dal rischio di controparte, cioè dall’eventualità che la banca non sia in grado di rimborsare al cliente, in tutto o in parte, il saldo disponibile. Questo rischio è mitigato dal fatto che le banche aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia che assicura al titolare del libretto la copertura delle somme depositate fino a 100.000 euro. Oltre questo importo il rischio è quello connesso all’applicazione del “bail-in” ma di questo ne parleremo…in un’altra ricetta.

Vi sono poi gli immancabili rischi derivanti dall’utilizzo fraudolento da parte di terzi del libretto, nel caso di smarrimento o sottrazione, con conseguente possibilità di prelievo del saldo da persona che appare legittimo possessore dello stesso. Il libretto deve essere custodito con la massima attenzione!

Altri rischi potrebbero sorgere con la variazione in senso sfavorevole al cliente delle condizioni economiche (tasso di interesse creditore, commissioni e spese del servizio).

Al riguardo è bene ricordare che la banca nei contratti di durata non può modificare unilateralmente le condizioni sui tassi di interesse, quindi attenzione alle clausole del contratto che si firma al momento dell’accensione del deposito a risparmio.

Nel caso in cui la banca modifichi le condizioni economiche diverse dal tasso di interesse deve comunicartelo espressamente con preavviso minimo di due mesi con le modalità concordate e previste nel contratto e se non si è d’accordo c’è la possibilità di recedere entro il termine previsto per l’applicazione della clausola.

Naturalmente anche per preparare questo antipasto servono anche gli ingredienti che usato per il cocktail di benvenuto nella finanza.

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