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Don Francesco: “A Santa Maria del Rovo? Solo parole”

Maria

Santa Maria del Rovo tra le tante attività di aggregazione… manca qualcosa.

Cava de’ Tirreni. “Quando il destino si accanisce non c’è nulla da fare”, recitava così Eduardo De Filippo durante l’interpretazione de “I tre cazune furtunate”, commedia esilarante dell’omonimo Scarpetta, ma anche tanto vera e concreta. Fatto sta che in questo caso certamente non si può parlare di destino anzi, quando di mezzo c’è la parola fede sono altri i sostantivi da poggiare nel calderone.

Parliamo della Parrocchia di Santa Maria del Rovo, punto di riferimento per ben 5mila abitanti, comunità che non si accontenta della routine quotidiana e si adopera al meglio per essere luogo di fede, aggregazione, accoglienza e divertimento.

Guidata dal parroco don Francesco Della Monica in questa calda estate sono state molteplici le possibilità offerte alla comunità e non solo. Tra le varie, prendiamo in considerazione il torneo di pallavolo giunto alla sua 7 edizione con 250 ragazzi iscritti, o la colonia estiva tenutasi nell’amena cornice di Erchie, evento organizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana di Amalfi-Cava.

La nota dolente è, però, un’altra, nonostante in questa “località” pullulino le idee, straripino le attività, ci sia un sano esempio di condivisione giovanile, manca un luogo adatto per l’aggregazione.

“Tante volte è stato fatto presente a chi di dovere – chiarisce Don Francesco Della Monica – ma sempre tante promesse ricevute e mai nulla di realizzato”.

In effetti se pensiamo che dalle 20.00 alle 23.30, ogni anno, per un intero mese il campetto é stato vissuto da ragazzi, giovani e adulti; se pensiamo che con la Colonia 55 ragazzi e 15 animatori guidati da don Francesco, parroco e direttore Caritas, da anni ormai realizzano ciò che magari altre realtà dovrebbero promuovere… il plauso da solo non basta.

Ogni giorno due navette hanno prelevato i gioiosi ragazzi portandoli a Erchie per vivere la mattinata al mare e il pomeriggio con catechesi, giochi e tanta allegria sul sagrato della parrocchia di S. Maria Assunta. La presenza dei bambini in paese ha dato vita a una gara di solidarietà, ognuno cercava di rendere più bella l’esperienza donando qualcosa. La colonia si è conclusa con la celebrazione della messa con tutti i genitori sulla spiaggia.

Don Francesco: “Sono i fatti a fare la differenza”

“Una sana follia ci fa mettere in gioco, assumere grosse responsabilità e creare un esperienza di Chiesa bella e unica nel suo genere”. Con queste parole don Francesco ha sintetizzato il tutto facendo comprendere che effettivamente sono i fatti a fare la differenza e non le tante parole “i piagnistei che ci impantanano nella società della critica del brutto e dell’immobilismo non ci appartengono”.

“Tra tante notizie catastrofiche ci piace condividere e dare risalto ad attività positive realizzate con tanti sacrifici e la disponibilità di operatori che gratuitamente si impegnano per rendere bella la nostra società – chiude il parroco – Un plauso a tutta la Parrocchia di S. Maria del Rovo e alla Caritas Diocesana”.

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