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25 discariche abusive escono da elenco sentenza condanna Ue

condanna Ue

Non più abusive 25 discariche condannate dall’Ue e distribuite su tutto il territorio italiano.

Le Regioni italiane da tempo si oppongono all’elenco delle discariche contenuto nella sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 2 dicembre 2014 ed ora la Commissione europea sembra dargli ragione.

Grazie alla documentazione fornita dall’Italia, infatti, altri 25 siti escono dalla lista delle discariche abusive per le quali l’ Italia è condannata a pagare, a seguito della sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 2 dicembre 2014, una penalità semestrale.

Dalle iniziali 200 discariche dichiarate non conformi alle direttive 77/442 e 91/696, sono oggi rimaste 77 discariche abusive ancora interessate dalla sentenza: dalla prima sanzione semestrale di 39 milioni e 800 mila euro, oggi l Italia è chiamata a versare, per il quinto semestre successivo alla sentenza, 16 milioni di euro.

Lo ha spiegato la Direzione generale Ambiente della Commissione europea, in una lettera indirizzata alle autorità italiane, in replica alla documentazione inviata dal nostro Paese nel giugno scorso con informazioni sullo stato di avanzamento della messa in regola di 33 siti, per otto dei quali resta dunque ancora in vigore la penalità.

Le discariche per le quali non è più dovuta dallo Stato italiano alcuna penalità sono dunque 25: ben 14 riguardano la Regione Campania, quattro l’Abruzzo, tre il Lazio, una a testa la Sicilia, l’Umbria, il Veneto e la Toscana.

Tra queste, i siti di Cava Baino (Casamicciola Terme, NA), Battitelle (Cusano Mutri, BN), Fosso delle Nevi (Durazzano, BN), Toppo Pagliano (Montefalcone di Val Fortore, BN), Calvano (Apice, BN), contrada Bolla (Solopaca, BN), Capitorto (Casalduni, BN), contrada chiusa Barricelli (Santa Croce del Sannio, BN), Sassinora (Morcone, BN), Fruscio (Calvi, BN), Sella del Corticato (Teggiano, SA), Cavone Santo Stefano (Rotondi, AV), Formulano (Villamaina, AV), Petrito Colle Ducito (Gioia Sannitica, CE).

Complessivamente, tuttavia, restano 77 le discariche abusive sulle quali l’Italia proseguirà il confronto con gli organismi europei: 23 sono in Calabria, 14 in Abruzzo, 11 in Campania, 10 in Sicilia, sei nel Lazio, in Puglia e in Veneto, una nelle Marche.

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