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Diritti dell’infanzia, oggi e domani le Giornate Internazionali. Le iniziative di Telefono Azzurro.

telefono azzurro

Nell’ambito del calendario di appuntamenti previsti nel corso della settimana dedicata ai diritti dell’infanzia, nella quale spiccano la “Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale” (oggi), e laGiornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” in programma il 20 novembre, Telefono Azzurro vuole riportare al centro l’attenzione sul fenomeno della violenza e degli abusi sessuali nei confronti dei più piccoli. Un dramma, purtroppo, ancora troppo diffuso e silenzioso anche nel nostro Paese.  

Lo fa in due modi: scendendo in piazza sabato 19 e domenica 20 novembre – in più di 700 piazze italiane con l’iniziativa di sensibilizzazione “Riaccendi l’Azzurro” – e presentando i dati allarmanti di un dossier costruito sulle evidenze emerse dall’attività svolta quotidianamente dal team di educatori e psicologi, a sostegno e supporto psicologico dei bambini e adolescenti in difficoltà, sin dal 1987, alle linee 1.96.96 e al 114

Il 114 Emergenza Infanzia, una delle due linee di Telefono Azzurro, quella promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità, ha gestito dal 2006 una media di 1814 casi l’anno su tutte le emergenze che riguardano l’infanzia. Solo nel 2016 (dal 1/1/2016 al 31/10/2016), sono stati 1374 i nuovi casi gestiti.

La situazione in Italia

Di questi, il 49,1% ha riguardato situazioni di abuso e violenza (abuso psicologico, abuso fisico, abuso sessuale, trascuratezza…), che uniti ai casi gestiti sullo stesso tema anche dalla linea 19696 e la relativa chat su azzurro.it compongono un totale di 1402 casi di abuso e violenza gestiti in totale da Telefono Azzurro.

Dall’analisi di tutte le segnalazioni pervenute risulta che le vittime siano per il 44,3% di sesso femminile. Per la maggior parte le vittime appartengono alla fascia di età 0-10 anni (54,5%), a seguire 15-17 anni (23,1%) e per finire 11-14 anni (22,4%). La maggior parte dei casi di emergenza segnalati ha come presunto responsabile una persona conosciuta (un genitore nell’ 83,6% dei casi, convivente o nuovo coniuge nel 4,4%, nonno nel 3,6%, insegnante nel 2,5%).

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Le piazze in Campania

Di questo spaccato, degli scenari internazionali e dei possibili strumenti di prevenzione ed intervento si è discusso oggi durante l’incontro organizzato da Telefono Azzurro “Stop all’abuso sessuale su bambini e adolescenti” a Palazzo Strozzi, Firenze, alla presenza del Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi, il Presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo e la delegata speciale delle Nazioni Unite sulla tratta dei bambini, prostituzione infantile e pornografia, Maud de Boer Buquicchio. Un evento che ha preceduto la riunione dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.

Telefono Azzurro denuncia da anni la quota di “sommerso” relativa al fenomeno ha dimensioni sempre più allarmanti.  “L’ascolto di bambini e adolescenti è fondamentale per la lotta alla violenza sull’infanzia. Solo con l’ascolto è possibile raccogliere gli elementi di rischio prima che si verifichino episodi di abusi”, ha dichiarato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro e Docente di Neuropsichiatria Infantile“.

Massima attenzione ai social network e web sempre più canali preferenziali per le minacce contro i minori

“Accanto alla pedofilia, le minacce per l’infanzia corrono oggi anche su canali sconosciuti fino a pochi anni fa, come i social network e il web, e richiedono quindi una costante evoluzione e una ricerca di possibili soluzioni sempre nuove. Telefono Azzurro mette a servizio di tutti i bambini e gli adolescenti le competenze di operatori professionisti in grado di offrire assistenza psicologica e consulenza psico-pedagogica in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico delle vittime. Per porre fine al fenomeno dell’infanzia è necessaria una forte azione condivisa, che si basi su una stretta collaborazione tra terzo settore, servizi del territorio e Istituzioni”

Anche in Europa la situazione è inquietante: si stima siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, 44 milioni i bambini vittime di abusi fisici e 55 milioni coloro che subiscono abusi psicologici (fonte: World Health Organization). Negli Stati Uniti è frequente che tali tipi di violenze causino la morte del bambino (più di 2 bambini su 100.000), nella quale è coinvolto nel 79% dei casi un genitore (fonte: Children’s Bureau-U.S. Department of Health & Human Services).
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