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Diario di bordo: destinazione Madrid, Spagna

Questa estate sono stata a Madrid, l’idea inizialmente non mi entusiasmava, poi quando sono arrivata ho assaggiato le batatas fritas ed è stato tutto improvvisamente bellissimo.

Sono stata sette giorni nella capitale spagnola durante la prima settimana di agosto. Avete presente le piacevoli temperature che si possono riscontrare passeggiando per Via Toledo a Napoli ad agosto? Peggio. Infatti mi sono sciolta all’ombra. In realtà penso che le due città si assomiglino molto. Ad esempio entrambe si possono vivere attraverso l’esperienza del cibo (cibo a poco prezzo tra l’altro) cibo grasso che fa male alla vita, ma che la rende improvvisamente colorata e gioiosa, degna di essere vissuta.

Un giorno ad esempio, dopo aver fatto un giro da Puerta del Sol a La Latina, fino a tornare sulla Gran Via, ho provato le tapas: invenzione divina.

Viene farcita con carni di tutti i tipi (di cui meglio non chiedere la provenienza) basti sapere che sono buonissime e che ci vogliono pochi soldi. Un altro giorno l’ho passato al Museo del Prado per cinque ore e altre cinque al ristorante Casa Labra, a mangiare croquetas di baccalà, panino con jamon e queso, e litri di birra. E così via per gli altri giorni: Museo Thyssen e panino con calamares da La Ideal, a Plaza Mayor, un piccolo locale dove l’igiene lo metti al quarto posto, prima ci sono le batatas fritas, la tortilla di patate e baguette piene di calamari fritti e salse di ogni genere.

A parte il cibo e i musei, tra le attrazioni più belle della città c’è il Parco del Retiro.

Parco immenso al cui interno incontri una struttura bipolare, il Palazzo di Cristallo. Una struttura suggestiva e imponente. Sembra quasi un luogo incantato, poi entri dentro e pensi “Ah, però inutile”. Tornando sul cibo per un attimo, non ho potuto non provare i churros all’antica cioccolateria San Ginés. Mi ero dimenticata che i churros si servissero con la cioccolata calda: che esperienza mistica la cioccolata calda a Madrid, in agosto. Tutto sommato tra le opere d’arte, crocchette di baccalà, i vicoli suggestivi del quartiere di las Letras (il quartiere dei poeti) lo jamón iberico, il tramonto dal Circolo delle Belle Arti, i litri di birra, gli amici conosciuti e non; posso dire che Madrid è davvero una bella città, a pochi soldi tra l’altro.

Testo e foto di Laura Gabola

laRed TV





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