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Diabete, la Campania è sotto la media italiana per competenza e gradimento

diabete laredazione

Un’indagine di Gfk Eurisko fotografa la situazione in Campania. Medici e pazienti esortano la Regione alla veloce rimodulazione dei Centri anti diabete.

Napoli. La maggior parte dei pazienti diabetici campani in terapia risulta abbastanza consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale sostanzialmente in linea con il resto d’Italia. Il dato di soddisfazione registra però una lieve flessione in termini di soddisfazione nei confronti dei medici e dei servizi. Infatti, la soddisfazione dichiarata per la disponibilità e competenza dei medici curanti è tale per l’80% dei campani contro l’88% di media del resto d’Italia mentre il valore di gradimento per la qualità dei Servizi sanitari in termini di accessibilità, tempi di attesa e servizi offerti è del 62% contro il 75% del resto d’Italia, uno tra i valori più bassi registrati.

La Campania si trova in una fascia media rispetto all’Italia in termini di competenza del paziente ma inferiore rispetto al gradimento dei servizi.

Sono questi alcuni tra i dati più evidenti dell’indagine condotta su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, estrapolati a livello regionale, inquadrano la Campania tra le regioni che hanno ancora molta strada da fare soprattutto nell’organizzazione e nei servizi sul territorio. La declinazione regionale della ricerca Gfk Eurisko è stata presentata nei giorni scorsi a Napoli nel corso di un incontro tra esperti organizzato da Sics, Società italiana di comunicazione scientifica e sanitaria e realizzato con il sostegno non condizionante di Sanofi.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle associazioni dei pazienti, rappresentate da Fabiana Anastasio, Coordinatrice regionale FAND, dei clinici e delle Società scientifiche di riferimento (Ernesto Rossi, Presidente AMD Campania; Gabriele Riccardi, Direttore della Diabetologia del Policlinico Universitario Federico II; Michela Petrizzo, Diabetologa presso la Seconda Università di Napoli; Valentina Orlando, Ricercatrice del CIRFF); delle farmacie del territorio (Michele Di Iorio, Presidente di Federfarma Campania) e della Regione, rappresentata da Antonio Postiglione, Direttore Generale Tutela della Salute.

L’importanza della soddisfazione del paziente rispetto all’evoluzione della malattia

Il coinvolgimento attivo del paziente nella gestione della propria malattia ha effetti significativi sulla sua soddisfazione e sulla sua qualità di vita.Questo significa una migliore percezione dello stato di salute, un umore migliore, migliori relazioni sociali e familiari e migliori risultati in termini di buon controllo glicemico, minori ipoglicemie gravi, più aderenza al trattamento e maggiore capacità di migliorare il proprio stile di vita.

“Il medico-ha dichiarato Isabella Cecchini, Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare il paziente e renderlo consapevole dell’importanza della cura e di un corretto stile di vita. Tale consapevolezza migliora la soddisfazione del paziente attraverso un migliore controllo della malattia”.

500 pazienti con diabete dipo 2 hanno risposto al sondaggio di GFK Eurisko

I risultati dello studio condotto da GfK Eurisko su un campione nazionale di 500 pazienti con diabete di tipo 2 in trattamento con insulina confermano – anche a livello della Regione Campania – l’importanza di una buona relazione medico-paziente nel favorire il coinvolgimento attivo del paziente e nel migliorare i risultati della cura. Paziente che, in Campania, si caratterizza per una lieve peggiore condizione fisica rispetto al resto d’Italia, in termini di sovrappeso (il 48% in Campania contro il 46% nel resto d’Italia) ma migliore per l’obesità (il 22% contro il 27%).

Ma l’indagine ha confermato che, sebbene anche in Campania il diabetologo sia il medico di riferimento per il paziente (lo è per l’88% degli intervistati), il medico di medicina generale ha un ruolo molto più collaterale (segue il 24% dei pazienti contro il 41% del resto d’Italia). Nella maggior parte dei casi, il medico di famiglia ha un ruolo di trascrittore delle ricette dello specialista e per meno della metà dei casi ha un ruolo di supporto e motivazione nella gestione della malattia. Di una certa importanza la percentuale di pazienti che si rivolgono al privato (il 10%).

Il reparto diabetologico i n Campania sta mutando, si sta arrivando ad un centro antidiabete ogni 100 mila abitanti

“Le modifiche allo studio della Regione per l’assistenza diabetologica” ha confermato in tal senso Ernesto Rossi, Presidente dell’Associazione medici diabetologi della Campania “sembrano essere tutte positive. A cominciare dalla strutturazione dell’assistenza sul territorio diversa dal passato che fissa il numero dei Centri Antidiabete ad uno ogni centomila abitanti, anziché 150mila. E’ chiaro” ha sottolineato “che al momento queste modifiche sono ancora sulla carta ma confidiamo nel fatto che, come promesso dalla Regione, vengano attuate il prima possibile”.

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