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Decreto sicurezza, si allarga il fronte di discussione

L’annuncio di Leoluca Orlando scuote la politica e apre una riflessione tra i primi cittadini. de Magistris in testa.

Si infiamma la polemica tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ieri si era opposto con Leoluca Orlando all’applicazione del ‘dl sicurezza parlando della vicenda della Sea Watch, la nave che da giorni è nelle acque del Mediterraneo con 32 migranti a bordo, tra cui donne e bambini.

“Lasciare persone e bambini in mezzo al mare – tuona de Magistris – con il gelo e la tempesta è qualcosa di indegno, criminale”. Immediata la replica di Matteo Salvini: “I porti italiani sono chiusi”.

Cirielli (Fratelli di Italia): “De Magistris campione di demagogia.”

Duro l’affondo a de Magistris del Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi, Edmondo Cirielli: “Il sindaco di Napoli Luigi di Magistris vuole aprire il porto per accogliere i clandestini  della Sea Watch? Vuole offrire servizi a chi non rispetta la legge italiana? Bene, lo faccia a spese sue e della giunta comunale. Non faccia pagare ai cittadini napoletani la propaganda politica”. “De Magistris si conferma un campione della demagogia e dell’inconcludenza politica. Impieghi la stessa attenzione, riservata ai clandestini, per riparare le buche, offrire un servizio di trasporto accettabile e un migliorare la qualità di vita dei napoletani” – conclude Cirielli

Intanto anche da Salerno, come in altre città del Sud Italia, arriva la richiesta di fermare la norma che impedisce di dare la residenza ai richiedenti asilo ed elimina la protezione umanitaria.

I Consiglieri Socialisti, Veronica Mondany, Massimiliano Natella e Paolo Ottobrino insieme al segretario provinciale del Psi, Silvano Del Duca hanno protocollato una lettera indirizzata al sindaco Vincenzo Napoli nella quale chiedono al primo cittadino salernitano di non applicare il Decreto Sicurezza Salvini. I rappresentanti socialisti esortano Vincenzo Napoli, “nel limite delle Sue funzioni, di dare mandato all’Ufficio Anagrafe del Comune di Salerno, di non dare applicazione al “Decreto Salvini” nella parte relativa alla concessione e al mantenimento della cittadinanza italiana, al fine di contrastare la grave violazione che il Governo giallo-verde sta cercando di perpetuare sui diritti fondamentali dell’uomo, diritti conquistati con sacrifici e battaglie”.

Ai consiglieri comunali, si aggiunge la nota del segretario del Partito Socialista Italiano, Riccardo Nencini

“Le leggi si osservano. Le leggi che generano maggiori problemi rispetto a quanti se ne vorrebbero risolvere si cambiano. E siccome il decreto 132/2018 getta i sindaci in una condizione di oggettiva difficoltà e moltiplica i clandestini generando caos e insicurezza, quella norma va ripensata. Una posizione che condivido e che sostengo, al punto che stiamo valutando il ricorso alla Consulta”.

Di tutt’altro avviso il Capogruppo della Lega, Giuseppe Zitarosa, che risponde: “Penso che sia inaccettabile che rappresentanti del popolo invitino un sindaco a non rispettare una legge dello Stato. Stiamo parlando, in particolare, di un decreto che vuole garantire la sicurezza di tutti gli italiani (e quindi anche dei salernitani) e che vuole combattere l’immigrazione irregolare.  Sono certo che prevarrà il buon senso del Sindaco Napoli e che questa proposta cadrà nel vuoto. Noi come Lega faremo in modo che le leggi vengano rispettate sempre e da tutti”.

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