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Ddl vaccini: si attende il passaggio in Senato

Il decreto del ministero della Salute che disciplina l’obbligatorietà dei vaccini si avvia ad essere smussato nel passaggio parlamentare in Senato.

Il decreto vaccini in questo momento è in commissione sanità al Senato. L’illustrazione degli emendamenti si concluderà martedì, quindi il parere della V Commissione Bilancio e il voto degli emendamenti in Commissione Sanità. Il decreto, che scade il 6 agosto, andrà quindi in aula a Palazzo Madama, solo dopo il 3 luglio.

Sono 285 gli emendamenti e 10 gli ordini del giorno presentati in Commissione Igiene e Sanità del Senato al Ddl 2856 di conversione del decreto legge sull’obbligo vaccinale a scuola.
Gli emendamenti provengono da tutti i gruppi e la maggior parte si concentra sull’articolo uno. In particolare si va verso una modifica al comma 5, che prevede, appunto, come misura estrema, il coinvolgimento del Tribunale chiamato a intervenire sulla patria potestà dei genitori che non vaccinano.

Intanto, continua l’impegno della nostra redazione di fornire maggiori informazioni possibili in merito ai tanti dubbi che ancora vengono sollevati sull’obbligo di vaccinazione per l’accesso a scuola. A tal proposito vi proponiamo il video curato dall’Associazione “Farma&Benessere” per rispondere ad alcuni dei principali interrogativi: “Perché sono importanti i vaccini? Quali sono le cause della riduzione della copertura vaccinale? L’obbligo vaccinale ai fini dell’iscrizione. Quando vaccino mio figlio?”.

 

 

Ricordiamo, inoltre, attraverso la pagina dell’Associazione, il calendario di vaccinazione.

Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.
Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017.

A seguire:

-i nati dal 2001 al 2004
devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000
-i nati dal 2005 al 2011
devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 20052007
-i nati dal 2012 al 2016
devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.
-i nati dal 2017…
devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzaetipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019
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