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Dati Anica 2017 sconfortanti: gli italiani non vanno al cinema, preferiscono lo streaming

Possibile che la magia del grande schermo non ci faccia più alcun effetto?

Gli italiani non vanno al cinema, il divano e lo streaming risultano molto più invitanti. E’ questo che viene fuori palesemente dai dati Anica, dove si evidenzia il -46% delle presenze rispetto al 2016, e il -44% dei biglietti venduti. Anche la quota del cinema italiano al box office, risulta del 17,64%, la peggiore degli ultimi quattro anni. Questo è il secondo peggior risultato dopo il 2014.

Non solo non vengono apprezzate le pellicole nostrane, ma anche quelle straniere

Il problema, forse, sta proprio alla base della nostra cultura e del nostro modus vivendi. Al cinema non si va perchè per alcuni risulta esoso, oppure perchè si vive in zone dove i cinema chiudono, e ne rimangono aperti pochi, lontani dalle proprie abitazioni. Al cinema non si va perchè non si è abituati ad andarci. Da molti il cinema non viene neanche considerato un’arte, un’espressione di professionalità a 360 gradi: dietro ogni elemento di una pellicola c’è il lavoro di un professionista, dai titoli di apertura a quelli di coda.

Nel 2017 nessuna produzione italiana ha superato i 10 milioni di incasso

Gli unici che hanno leggermente sfiorato tale cifra, sono stati : L’ora legale con 10.2 milioni e Mister Felicità con 10.3. Il 2017 a livello cinematografico, non si sarà distinto per unicità, ma è stato un anno che avuto le sue soddisfazioni anche a livello internazionale: Fortunata di Sergio Castellitto, dove Jasmine Trinca ha vinto il premio Un certain Regard come miglior interpretazione a Cannes, Una famiglia di Sebastiano Riso che ha concorso per il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, Ammore e Malavita dei Manetti Bros che alla Mostra del cinema di Venezia hanno ottenuto circa 10 minuti di applausi ed un ottimo apprezzamento dalla critica.

L’Agis ha molta fiducia nella nuova legge per il cinema

In particolare si attende con ansia non solo il previsto prolungamento della distribuzione estiva, ma anche il reale sostegno alle produzioni di qualità e non solo di quantità. Francesco Rutelli (Anica) ha annunciato che a breve verranno rese note delle proposte innovative insieme al Mibact, per far tornare gli italiani in sala.

 

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