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Data Privacy Day, occhio ai cybertruffatori

Aumentano i cybercrimini, aumentano i truffaldini del web e di conseguenza anche i truffati.

Che ai giorni d’oggi si senta sempre più spesso parlare di “Privacy” è cosa nota. Ma siamo capaci di tutelare sempre i nostri dati sensibili?

In un mondo sempre più social, ove le informazioni “navigano” sul web, questo grande oceano di informazioni, spesso gettiamo la nostra identità in pasto agli squali.

Fatto sta che la maggior parte delle volte, questi dispiaceri sono dovuti alla scarsa attenzione degli utenti.

Da qui al Data Privacy Day, giornata istituita nel 2006 dall’Unione Europea e che cade proprio il 28 gennaio. Si tratta di un vero e proprio tentativo di sensibilizzazione alla protezione delle proprie informazioni online. Dai canoni di protezione, non è un caso che all’apice della classifica relativa alle password più usate c’è ancora il famoso “123456”.

Secondo i dati forniti dalla Commissione Europea, a valle del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati approvato a maggio 2018, gli errori degli utenti sono sempre gli stessi. In particolare il riutilizzo costante delle stesse password, lasciare la webcam accesa, il mancato aggiornamento dei software e soprattutto consentire a svariate app di dare accesso completo al proprio dispositivo si mostrano strategie fallimentari.

Da qui a qualche consiglio utile. Infatti basterebbe modificare saltuariamente la propria password e, soprattutto, leggere attentamente (cosa che siamo abituati a non fare) le autorizzazioni di accesso che troppo spesso concediamo a questa o quell’altra app.

Insomma… fate attenzione.

laRed TV





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