Attualità Salute

Coronavirus, Rezza: “Occhi possibile porta d’ingresso e di uscita”

In qualche modo è stato dimostrato che il virus ‘entra ed esce’ dagli occhi. Anche la stessa congiuntivite“, che era già stata posta sotto l’attenzione dei ricercatori per il suo legame con il nuovo coronavirus, “deriva dal fatto che Sars-Cov-2 può entrare anche dagli occhi. Oggi con questo nuovo tassello che si aggiunge alla conoscenza del virus emerge che si può moltiplicare anche nell’epitelio congiuntivale“.

Così Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell‘Istituto superiore di sanità (Iss), commenta all’Adnkronos Salute il nuovo studio dell’Inmi Spallanzani di Roma che ha isolato il coronavirus dalla lacrime di un paziente. 

“E’ molto importante – aggiunge – che si continui a studiare e ad approfondire la conoscenza di questo virus“. 

Anche l’Inmi Spallanzani di Roma “conferma che bisogna evitare non solo di toccarsi gli occhi, ma evidentemente, se il virus ha una carica importante e sufficiente nelle lacrime, occorre stare molto attenti anche al contatto con soggetti che sono infetti perché attraverso le lacrime potrebbero trasmettere il contagio. Attenzione quindi ancora di più a toccarsi bocca, naso e occhi come abbiamo già detto molte volte“.

Lo spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, commentando lo studio dello Spallanzani che ha isolato il virus nelle lacrime di una paziente.

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