Attualità EVIDENZA Finanza

Emergenza Covid-19: ecco cos’è il Mes

Mes, il Recovery fund, i vari Covid bond, BEI, fondo Sure, cerchiamo di capire meglio

A complicarci (relativamente) la vita nell’epoca della pandemia di Coronavirus ci si mettono anche delle nuove parole, legate all’economia e alla finanza, che prepotentemente sono entrate nella nostra vita di tutti i giorni.

Basta accendere la TV, sfogliare un giornale o navigare su internet che ecco che spunta il Mes, il Recovery fund, i vari Covid bond, BEI, fondo Sure e tanto altro.

Ma cosa significano questi termini?

Iniziamo dal Mes e scopriamo come si declina, o meglio dovrebbe declinarsi a breve, nella triste realtà del momento con l’obiettivo di contribuire a rilanciare l’economia.

Mes è l’acronimo di Meccanismo europeo di stabilità ed è conosciuto anche come fondo salva-Stati. Si tratta di una vera e propria organizzazione internazionale costituita con un Trattato, sottoscritto nel 2012 dai 17 paesi dell’eurozona, che affianca quelli Ue.

In pratica il Mes, concede prestiti agli stati in difficoltà e tali interventi sono regolamentati da criteri molto rigidi che si esplicano mediante un Memorandum d’intesa (MoU – Memorandum of Understanding) con il paese beneficiario dove sono riportate le condizioni quali la riduzione del deficit, del debito, le riforme strutturali da adottare e altro.

Come è facilmente intuibile dalle vicende di questi giorni, è complicato arrivare a prendere decisioni in ambito Mes.

Queste, infatti, devono essere prese con una decisa maggioranza dei voti dei paesi membri e, una volta arrivate, il Mes deve operare in stretto coordinamento con la Commissione europea cui spettano diversi compiti tra i quali la delicata negoziazione sul contenuto del MoU con il paese in difficoltà, la Banca Centrale Europea e, nel caso venisse coinvolto, il Fondo Monetario Internazionale.

Dalla sua costituzione, il Mes è entrato in azione tre volte: Cipro, Grecia e Spagna i paesi destinatari dell’intervento.

Nel contesto attuale, ovvero quello dell’emergenza Covid-19, dal fondo salva-Stati dovrebbe arrivare una linea di credito di 240 miliardi di euro rivolta a fronteggiare la pandemia.

Si tratta di un Mes “sanitario” ed ogni Paese potrà prendere un prestito pari al 2% del proprio Pil: nel caso dell’Italia il prestito si aggirerà intorno ai 36/37 miliardi di euro.

Il dibattito politico in corso riguarda il tema delle condizioni del prestito, ovvero per Olanda e altri paesi le risorse devono essere destinate per sostenere il finanziamento delle spese sanitarie, mentre per Italia, Francia e Spagna il prestito deve essere senza condizioni. Alla fine, si arriverà ad introdurre delle condizioni per così dire minime.

Altro tema aperto è quello legato alla tempistica entro la quale i fondi saranno resi disponibili, sembra non prima di giugno.

Qualcosa a livello di Europa si sta muovendo, ma non dimentichiamoci che il virus non aspetta.

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi