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Consorzio di Bonifica, Lamberti: “Bollette esose. Stangata sugli agricoltori cavesi”

Cava de’ Tirreni. Lamberti: “Il servizio è scadente” e chiede al commissario di sospendere le tariffe. Nei prossimi giorni si terrà un incontro per sollecitare l’amministrazione comunale

Ancora “bollette pazze” dal Consorzio di Bonifica, coltivatori cavesi sul piede di guerra. Le ultime notifiche di pagamento arrivate dall’ente che si occupa della fornitura di acqua per l’irrigazione hanno scatenato una vera e propria bufera di polemiche. Gli aumenti riscontrati quest’anno arrivano dopo i disagi che si erano verificati già negli anni scorsi. Per ora sono una decina gli utenti indignati, ma considerate le cifre notificate (si va da 70 a 400 euro) e il fatto che siano pagamenti riferiti anche agli anni passati (tra questi anche arretrati che risalgono al 2016) si immagina che nei prossimi giorni almeno un centinaio saranno le notifiche di pagamento che verranno recapitate nella buca delle lettere di agricoltori e non solo.

La tassa riguarderebbe i servizi di depurazione del servizio idrico e servirebbe, in parte, a coprire le opere di manutenzione e realizzazione degli impianti che permettono l’irrigazione dei campi, soprattutto per quei proprietari terrieri i cui possedimenti affacciano sul versante dell’agro-nocerino sarnese. “Il problema – ha spiegato il consigliere Vincenzo Lamberti – è che si tratta di notifiche e aumenti ingiustificati e non suffragati dall’effettiva efficienza del servizio. Non sono pochi gli agricoltori che si lamentano del fatto che l’acqua non arriva perché le tubazioni del Consorzio sono danneggiate o ancora che si vedono erogare il servizio solo a fine giugno quando l’irrigazione dei campi avviene molto prima dell’estate. Per non parlare del fatto che a ricevere le bollette sono cittadini che non usufruiscono nemmeno del servizio di irrigazione o, peggio ancora, non hanno proprio appezzamenti terrieri da irrigare”.

Non è la prima volta che la questione bollette per la bonifica impazza in città. Già in passato lo stesso Ente era stato preso di mira dai contribuenti per analoghe situazioni e non è escluso che stavolta si riproponga una vera e propria campagna anti-Consorzio fatta di ricorsi e contestazioni alle bollette, portata avanti da almeno 400 proprietari terrieri, non solo di Cava de’ Tirreni che – oltre a lamentare il rincaro dei costi – segnalano anche la scarsa manutenzione degli impianti di irrigazione e l’assenza di pulizia dei valloni, documentata con tanto di fotografie e video in cui vengono messe in evidenza soprattutto le perdite di acqua di cui soffrono le tubature prima di arrivare a destinazione.

“Nei prossimi giorni – fa sapere Lamberti – si terrà un incontro per sollecitare l’amministrazione comunale affinché si faccia carico di questa situazione per incontrare il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica per chiedere ragguagli sulle tariffe”.

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