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Conca dei Marini: stasera la festa in onore della “sfogliatella”

Ritorna come ogni anno il goloso appuntamento dedicato ad un dolce della nostra tradizione, la sfogliatella Santa Rosa. Nella splendida cornice della Costiera Amalfitana e precisamente nel comune di Conca dei Marini, le cui sapienti mani delle monache del monastero settecentesco di Santa Rosa ne hanno dato le origini,e da ormai trent’anni il popolo di buongustai onora il tipico dolce e le sue svariate versioni nel corso della festa organizzata dal Comune e dalla Pro loco. A partire dalle 21 dunque, di questa sera, si snoderà da piazza Olmo per le vie del paese un percorso gastronomico, che consentirà di degustare il tipico dolce e le sue numerose varianti.
La tradizione narra che un giorno, dopo aver preparato il pane, la suora addetta alla cucina, bravissima pasticciera, si trovò con un avanzo di farina di semola cotta nel latte. Pensò bene di aggiungervi alcuni ingredienti che abbondavano in dispensa, tutti provenienti dagli orti del monastero: frutta secca, liquore al limone, strutto e vino bianco, e dello zucchero per addolcire il tutto. Ne ottenne una frolla dolce da cui ricavò due sfoglie, all’interno delle quali mise il ripieno precedentemente preparato. Infine, diede all’involucro la forma di cappuccio di monaca e lo fece cuocere nel forno. Nacque così la celebre sfogliatella santa Rosa, diventata nei secoli la regina della pasticceria campana nelle varianti riccia e frolla. Al dolce venne dato il nome della santa a cui era dedicato il convento e la tradizione tramanda che il giorno della festa di santa Rosa, all’epoca il 30 agosto, il dolce fosse donato a tutti i cittadini di Conca dei Marini.Per più di un secolo la ricetta della sfogliatella santa Rosa è rimasta gelosamente custodita all’interno delle mura del monastero di Conca dei Marini. Fu solo nei primi anni del XIX secolo che un oste napoletano, Pasquale Pintauro, titolare di un’osteria in via Toledo, a Napoli, riuscì ad ottenere (forse da una zia monaca) la ricetta originale della “Santarosa”. Pintauro ebbe poi un’illuminazone commerciale, da oste divenne pasticciere e la sua osteria si convertì in un laboratorio dolciario: fece successivamente una leggera variazione sul tema, eliminando la crema pasticciera e l’amarena, e sopprimendo la protuberanza superiore a cappuccio di monaca. Era nata la sfogliatella.
Una storia straordinaria che ogni anno viene ricordata a Conca dei Marini grazie ad un “percorso gastronomico” che quest’anno sarà animato dalla presenza egli artisti di strada “I saltimbanchi”e dalle note del gruppo di musica popolare “Voci del Sud”. Ci sarà inoltre la gara nazionale che premierà il miglior pasticciere 2016 accanto a tanta musica e a degustazioni delle specialità locali.

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