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Nuova vita alla plastica, ecco i prodotti che usi e che sono riciclati

four colorful recycle bins on a beach

Come e quanto viene riciclata la plastica in Italia

L’Italia è un Paese all’avanguardia per quanto riguarda il recupero dei rifiuti. Terzo in Europa, dopo Spagna e Germania, in materia di riciclo di imballaggi plastici, l’Italia ha registrato un incremento del 45% nell’ultimo decennio.

Stando ai dati rivelati dal rapporto “L’Italia del Riciclo 2019”, a cura di Fise Unicircular (Unione Imprese Economia Circolare) e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, l’Italia avrebbe superato o quasi, molti degli obiettivi europei previsti per il 2025 e in alcuni casi anche quelli per il 2030 in materia di riciclo.

Si tratta di un settore strategico per un territorio povero di materie prime, che ogni anno riesce a recuperare dal riciclo 12 milioni di tonnellate di materie prime per l’industria nazionale.

Quanta plastica viene riciclata in Italia?

Nonostante l’impegno dei cittadini nella differenziata, non tutta la plastica avviata al riciclo può essere riutilizzata. Dietro la raccolta della plastica, si nascondono infatti delle insidie, dovute al fatto che non si tratta di un materiale unica.

La maggior parte dei cittadini smaltisce la plastica in maniera indiscriminata, tutta nello stesso bidone, ma si tratta di un grave errore. Se la bioplastica deve essere smaltita nell’organico, non tutti i materiali polimerici sono da destinarsi alla plastica.

Anzi, si stima che circa il 40% della raccolta sia destinata a termovalorizzatori, discariche e cementifici. I motivi? Non si tratta solo della carenza di impianti per il trattamento, ma anche della necessità di un maggiore impegno da parte dei produttori nell’utilizzo di plastiche riciclabili e con un ecodesign votato alla sostenibilità.

Più in particolare, ci si sta adoperando per limitare le plastiche monouso, migliorare la riciclabilità e arrivare al 90% di raccolta differenziata delle bottiglie in plastica nel 2029 e del 30% delle bottiglie in PET entro il 2030.

Quale plastica viene riciclata?

A poter essere recuperati, e avviati verso una nuova vita, sono perlopiù gli imballaggi: bottiglie, barattoli, flaconi, sacchetti, buste, pellicole trasparenti, piatti e bicchieri monouso o vaschette. Il Corepla, Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, consiglia di schiacciare le bottigliette orizzontalmente prima di metterle nel bidone.

È un errore comune destinare al riciclaggio anche quei materiali polimerici che non possono essere recuperati: come ad esempio bacinelle, utensili da cucina, giocattoli di plastica, vecchie infradito, barattoli, penne e posate. 

Grazie al recupero del Pet, ma ci sono anche aziende che si occupano del riciclo plastica pp, ovvero il Polipropilene, e dei vari polimeri, è possibile realizzare diversi oggetti e materiali che poi vengono messi sul mercato grazie ad un’economia circolare.

Il caso più noto è quello delle cassette degli ortaggi, ma dalla plastica riciclata possono prendere forma anche lampade, occhiali, panchine, sedie, vasi. Anche tessuti, come ad esempio il pile, possono nascere dalla lavorazione delle comuni bottiglie in PET dell’acqua minerale.

In questo settore resta tuttavia la necessità di trovare un equilibrio tra una raccolta che continua a crescere e potenzialità di riciclo che ha ancora grandi margini di miglioramento. 

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