Attualità Scuola

Centri estivi, ecco quanto costa l’estate dei bambini

Save the Children, focus su centri estivi e bonus per baby sitter

Non tutti i principali comuni italiani prevedono agevolazioni sui centri estivi per famiglie a basso reddito o numerose.

E i bonus per baby sitter e centri ricreativi, destinati alle famiglie con genitori occupati, non favoriscono l’accesso a questi servizi di molti bambini in condizioni svantaggiate.

Save the Children ha presentato un report sui centri estivi comunali o convenzionati italiani: ne emerge una situazione frammentata, da Nord a Sud.

“A causa della crisi sanitaria divenuta poi crisi economica – si legge nel rapporto – come già sottolineato nelle settimane scorse dall’organizzazione, sei genitori su dieci hanno fatto i conti con la riduzione temporanea dello stipendio, e quasi un genitore su sette tra quelli di nuclei familiari più fragili, ha perso il lavoro a causa dell’emergenza”. “Inoltre le agevolazioni che si possono ottenere vengono spesso calcolate in base all’Isee dell’anno precedente (2019) che in molti casi non rispecchia una condizione economica nettamente peggiorata nel corso degli ultimi mesi a causa della pandemia”.

Le grandi disparità nelle condizioni di accesso, costi e agevolazioni rischiano di allungare l’isolamento sociale, ricreativo e formativo che i bambini hanno vissuto nei mesi scorsi a causa dell’emergenza Covid-19.

“Dall’analisi dei dati – si legge ancora nel rapporto diffuso dall’organizzazione – risulta chiaro un panorama frammentato in tutta Italia, con regole differenti in base ai comuni, che spesso crea confusione e marca le differenze tra Nord e Sud del paese. Non tutti i comuni sono stati pronti a partire appena è stato reso possibile dalle linee guida ministeriali; alcuni hanno centralizzato l’offerta e altri l’hanno delegata al privato e al non profit; diverse volte le informazioni non sono chiare, e non c’è uniformità nell’offerta del servizio per tutte le fasce d’età”.

“Esistono discrepanze tra il costo che famiglie nelle stesse condizioni economiche devono sostenere a secondo del territorio in cui si trovano, così come diversi sono i parametri in base ai quali si valutano agevolazioni ed esenzioni per il pagamento, che in alcuni casi, come l’ISEE dell’anno precedente, non fotografano la situazione economica attuale della famiglia. Eppure proprio quest’anno l’offerta estiva è di particolare importanza, dopo il lungo periodo di isolamento, le scuole chiuse e tantissime famiglie che non trascorreranno nemmeno un giorno di vacanza mentre fronteggiano un grave impoverimento”, prosegue lo studio.

“Il diritto all’educazione dei bambini non può essere lasciato sempre in fondo alla lista. Questa estate deve essere l’occasione per restituire ai bambini più colpiti dall’isolamento educativo le occasioni di socialità, di gioco e di apprendimento che sono loro mancate”, dice Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. “Chiediamo un impegno straordinario alle amministrazioni, alle scuole, alle istituzioni ad ogni livello per aprire nel mese di agosto e fino all’inizio dell’anno scolastico, spazi di gioco, educazione e di socialità per tutti i bambini, a partire da quelli che vivono nei quartieri più svantaggiati, utilizzando tutti i fondi stanziati dal decreto Rilancio. L’estate dei bambini non deve essere un tempo vuoto, ma un tempo ricco di opportunità”.

“Proprio in questa direzione si muovono gli “Spazi Futuro”, avviati da Save the Children in collaborazione con una rete di partner territoriali nelle periferie di tante città. All’indomani dell’emergenza, Save the Children ha avviato un programma di risposta all’emergenza Covid-19, per sostenere i bambini e le famiglie in maggiore difficoltà, sul piano educativo così come su quello economico o psicosociale.

Con il programma “Non da soli”, sono state sostenute circa 75mila persone.

Nella seconda fase dell’emergenza, per contrastare il diffondersi della povertà educativa, a seguito della chiusura delle scuole, l’Organizzazione ha lanciato la campagna nazionale “Riscriviamo il Futuro”, un programma articolato di interventi a partire proprio dall’estate dei bambini. Grazie al sostegno di Fondazione Bolton Hope Onlus, sono stati aperti in tutto il territorio nazionale 90 spazi in quartieri disagiati dove i minori stanno usufruendo di attività educative e ricreative gratuite. Il programma, che nel primo mese ha già coinvolto 1.460 minori, proseguirà per tutto il periodo estivo e alla ripresa dell’anno scolastico”.

“L’accesso al servizio, inoltre resta condizionato da differenti parametri e restrizioni che in molti casi lasciano fuori quei minori che non sono residenti nel Comune. Su questo fronte, le difficoltà affrontate dalle realtà locali sono state molte e diverse e in alcuni casi hanno costretto i Comuni a scelte limitative dei criteri di accesso, mentre altri Comuni sono riusciti a trovare soluzioni che non prevedevano particolari restrizioni”, spiega il rapporto.

“Ci auguriamo che nel mese di agosto lo spettro delle opportunità per i bambini possa ampliarsi ancora, con l’impegno delle istituzioni ad ogni livello, e che nel frattempo si prepari la riapertura delle scuole già dal primo settembre e il regolare avvio dell’anno scolastico in tutte le Regioni entro il 14 settembre”, dice Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

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